Liverpool-Chelsea, occhi puntati sull’arbitro donna Frappart

ISTANBUL. Vecchie e nuove suggestioni si intrecciano nel primo appuntamento internazionale della nuova stagione calcistica, la Supercoppa Uefa che oggi (ore 21 diretta tv su Sky e Canale 5) mette di...
ISTANBUL. Vecchie e nuove suggestioni si intrecciano nel primo appuntamento internazionale della nuova stagione calcistica, la Supercoppa Uefa che oggi (ore 21 diretta tv su Sky e Canale 5) mette di fronte a Istanbul il Liverpool vincitore della Champions e il Chelsea che, sotto la guida di Maurizio Sarri, ha conquistato l'Europa League. Una finale storica, perché la direzione di gara è stata affidata per la prima volta ad un'arbitra, la 35enne francese Stephanie Frappart, più che pronta per la sfida. «Abbiamo provato che tecnicamente e fisicamente siamo come gli uomini. Non abbiamo paura di sbagliare», ha dichiarato alla vigilia l'arbitra, reduce dalla finale del Mondiale femminile, Usa-Olanda, a Parigi. «La mia vita è cambiata e ora sono più popolare nel mondo», ha aggiunto. «Ho già debuttato in Ligue 1, quindi conosco le mie emozioni e so come gestirle: mi sono allenata anche per questo». Nonostante tutto, l'attenzione per la prestazione della terna femminile - in campo c'è anche come assistente l'italo-francese Manuela Nicolosi - e la pressione saranno ai massimi livelli, ma un aiuto è stato promesso anche dagli allenatori Jurgen Klopp e Frank Lampard, entusiasti per la decisione del designatore Uefa, Roberto Rosetti. «È una scelta speciale per evento speciale e spero che non sia l'ultima. In Germania ho incontrato tante arbitre. Sono sicuro che cercheremo tutti di aiutare Frappart. Io lo farò di sicuro, altrimenti mia mamma mi sgriderà», ha detto con la consueta vena ironica Klopp. «Più serio, ma altrettanto entusiasta si è detto il rivale: «Sono onorato di far parte di questo momento storico, che anche per questo è molto atteso». L'Uefa, a rimarcare l'importanza del momento, ha anche invitato ad assistere alla sfida le arbitre italiane Annalisa Moccia e Giulia Nicastro, entrambe coinvolte in episodi di sessismo.

