Liverpool, sesto trionfo ma è una finale deludente

2 Giugno 2019

A Madrid i Reds di Klopp salgono sul tetto d’Europa battendo il Tottenham Decidono i gol realizzati da Salah (rigore all’inizio) e da Origi (alla fine)

MADRID. Una stagione intera per rincorrere la Champions, 26 secondi per metterla sotto chiave. O, vista dall'altra parte del campo, per perderla. La coppa 2019 è del Liverpool. Di Salah e Alisson, ma soprattutto di Jurgen Klopp, che finalmente ha sfatato il tabù delle finali dopo averne perse sei. Quella di ieri sera, contro il Tottenham, l'ha vinta 2-0: con merito, concretezza e senza incantare. Ma la storia si fa con i titoli, e questo conta per le migliaia di tifosi di Liverpool che hanno chiuso la serata con un maestoso 'you’ll never walk alone’. La finale tutta inglese di Madrid prometteva scintille, ma a condizionarla è stata la partenza: un rigore di Salah segnato al secondo minuto, nato dal mani in area di Sissoko dopo soli 26 secondi. Poteva essere la premessa per una partita spettacolo, invece è stata la firma sulla sesta Coppa Campioni o Champions che dir si voglia del Liverpool, ora terzo nell'albo d'oro dopo il Real (13) e Milan (7). Il caldo e la voglia del Liverpool di speculare sul vantaggio sfruttando la velocità delle punte hanno invece tarpato le ali al match. Chiuso nel finale dal gol della certezza di Origi. In mezzo, un Tottenham quasi spompato rispetto alla rimonta della semifinale con l'Ajax o ai quarti col City. Dopo il minuto di silenzio per la scomparsa di Reyes, la partenza è sprint. Neanche il tempo di notare la presenza in campo di Harry Kane, al rientro dopo 50 giorni di stop, e del recuperato Firmino e il Liverpool passa. Al 26° secondo Manè in area calcia, Sissoko è ingenuo a tenere il braccio aperto e l'arbitro Skomina fischia il rigore: il controllo Var conferma. Salah dal dischetto incrocia per l'1-0 del Liverpool. Il primo tempo scorre senza fuoco, solo lampi. Il Tottenham tiene palla tra i piedi e conduce il gioco, il Liverpool punta a ripartenze e lanci su Manè. La scarsa forma fisica di Kane toglie ai londinesi l'arma delle sponde. Per il Tottenmham, solo una combinazione con tiro di Eriksen, alto, a fine primo tempo. Troppa flemma anche per due inglesi, nella ripresa i ritmi salgono. Merito del Tottenham. Kane va a cercarsi spazi tra le linee e mette in crisi i Reds che alla fine raddoppia con Origi entrato al posto di Firmino. Il Liverpool festeggia la sua sesta Coppa Campioni, sicuro che 'non camminerà mai solò.
Angelo Caradonna