Lo sguardo perso di Brunel: «Siamo stati dominati...» Gori: ci rifaremo col Galles

16 Marzo 2015

Il tecnico appare frastornato: forse abbiamo fatto cose troppo complicate Il vice capitano Ghiraldini: «Ci siamo preparati con scrupolo, e poi...»

ROMA. Jacques Brunel, ct degli azzurri, non nasconde la sua delusione. Appare quasi frastornato quando deve fare la disamina della partita. «Forse abbiamo cercato di fare cose più complicate, del dovuto – ammette – ma il problema è stato che sulle fonti del gioco siamo stati perdenti nei confronti dei francesi. Non siamo riusciti a far partire nessun drive (l’azione che porta gli avanti a conquistare metri con la palla in mano, ndr), ma è anche vero che abbiamo avuto per quasi mezzora possesso e occupazione di territorio dalla nostra e con essi la possibilità di mettere dei punti, di prendere il vantaggio».

Già, una qualsiasi squadra riuscirebbe a farlo. Non l’Italia che anche ieri ha gettato fuori e sul palo due piazzati che potevano portare gli azzurri in vantaggio. Soprattutto sul primo da non più di 25 metri, posizione centrale, Allan ha commesso un errore madornale, imperdonabile, tanto più che si era sullo 0-0. «Ma non ci lavorate sui piazzatori?», viene chiesto a Brunel. Il ct ci mette un po’ a trovare le parole. «Sì, certo che ci lavoriamo. È tutta la stagione che lo facciamo. Philippe Berot va dalle Zebre con programmi di preparazione specifici per Haimona e Orquera». Poi la frecciata all’altra franchigia. «Alla Benetton, invece, non andiamo perché i piazzatori sono tutti giocatori che non possono essere utilizzati dalla Nazionale».

Orquera, dopo, dirà che lui si allena per conto suo, che la sua percentuale di realizzazione ultimamente è buona che Berot lo ha visto prima dei test autunnali. E sull’allenamento ci tiene una sottolineatura: «Io mi alleno a piazzare con costanza, gli altri non lo so. Ora poi piazzano anche Mirco Bergamasco ed Edoardo Padovani». Di Mirco Bergamasco Brunel non vuol sentire parlare, Padovani potrebbe invece essere chiamato se Haimona non dovesse farcela a recuperare in vista del Galles.

Brunel torna sulla partita. «Abbiamo sbagliato i calci ed è accaduto ciò che non volevamo accadesse, la conquista si è complicata, abbiamo avuto problemi in mischia e in touche, abbiamo regalato punti alla Francia che ha preso fiducia. Il peggiore scenario possibile».

Errori, un osare eccessivo: partita preparata male? Euforia per la vittoria di Edimburgo? «No, anzi – dice Leonardo Ghiraldini, vicecapitano azzurro, in conferenza stampa al posto dell’infortunato Parisse – In settimana abbiamo la migliore preparazione dall’inizio del Sei nazioni. Avevamo messo via la partita con la Scozia e volevamo fare la nostra con la Francia. Eravamo partiti bene, ma per un motivo o per l’altro non siamo tornati con punti dalla loro zona difensiva. Abbiamo perso i palloni venuti dalla conquista e invece di guadagnare fiducia abbiamo regalato punti alla Francia e contro questa squadra è difficile riprenderseli».

Edoardo Gori, mediano azzurro, ammette che forse in alcune occasioni «una bella spazzata via sarebbe la soluzione migliore», ma aggiunge che «quando recuperi un pallone a una squadra sbilanciata in attacco forse è il miglior momento per affondare perché forse la loro difesa non è ben posizionata».

E a chi gli annuncia l’arrivo di un Galles agguerrito, in corsa per il titolo se segnerà almeno 30 punti più degli azzurri, risponde con un sorriso: «È in queste occasioni che noi tiriamo fuori il cuore, la grinta».

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