Lo stress test della funivia Lunghe code fino a sera

14 Maggio 2018

CAMPO IMPERATORE. Lo stress test della funivia – con la calca, le inevitabili proteste, qualche moccolo lanciato in aria – è un altro degli scatti che arricchiscono l’album della giornata.Che il...

CAMPO IMPERATORE. Lo stress test della funivia – con la calca, le inevitabili proteste, qualche moccolo lanciato in aria – è un altro degli scatti che arricchiscono l’album della giornata.
Che il deflusso sarebbe stato da bollino rosso lo si sapeva fin dall’inizio. E puntualmente la previsione si avvera. Duemiladuecento circa i biglietti staccati per la salita. Ma ancora di più coi passaggi in discesa. Visto che in tanti, inerpicatisi fin quassù o in bicicletta oppure a piedi (nella mitica passeggiata dei Valloni), scelgono il “va e vieni” delle due cabine per tornarsene a casa. Dalle 6 del mattino fino a notte, le cabine che furono disegnate da Pininfarina salgono e scendono – più di 3 km in otto minuti – senza soluzione di continuità. Con tanto di luci accese. Piloni illuminati per la gioia dei social. Ma non appena finisce quella dei corridori, alla stazione superiore, di gara ne comincia un’altra. Ben più impegnativa.
Il Centro turistico Gran Sasso, che gestisce la funivia e la stazione, schiera la squadra al completo, compreso il capitano Marco Cordeschi, direttore d’esercizio, in prima fila nella delicata operazione di riportare tutti a valle sani e salvi. Al suo fianco Mauro Fattore, direttore tecnico del Ctgs. Solo l’organizzazione opziona 800 biglietti (gratis). Se a questi si aggiungono gli altri si supera quota 3mila. Un record quasi assoluto per la struttura. Un intoppo pomeridiano fa temere il peggio. Un controllo a un portellone causa una momentanea interruzione. Giusto il tempo per far correre su Whatsapp la voce che «la funivia s’è rotta», smentita dai responsabili. In quota solo un lieve malore.
Un’altra problematica di carattere logistico si crea a valle della strada, lungo la Piana, dove la presenza massiccia di auto parcheggiate (fuori criterio) ai lati crea delle strettoie difficili da affrontare. I 4 pullman Ama inviati a supporto della funivia non passano. Lo stesso sindaco Pierluigi Biondi (versione vigile urbano) coordina il deflusso. Allertati i volontari di Protezione civile, a supporto delle forze dell’ordine impegnate anche sul fronte viabilità. Solo quando è buio, il silenzio s’impadronisce di nuovo di Campo Imperatore. Fino alla prossima tappa.(e.n.)
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