Lorenzo centra il poker, Rossi rimonta

15 Giugno 2015

Vale è secondo e conserva per un punto la testa del Mondiale, il pilota vastese Iannone è terzo nella corsa al titolo

BARCELLONA. Jorge Lorenzo trionfa davanti al proprio pubblico, ottenendo per la prima volta quattro vittorie di fila che ora lo proiettano ad un solo punto dalla vetta della MotoGp. Alle spalle del mallorchino, infatti, si piazza Valentino Rossi che chiude a soli 8 decimi dal suo team-mate. Il “Dottore” paga pesantemente l’essere partito dalla terza fila con il settimo tempo. Mentre il nove volte iridato superava a uno a uno tutti quelli che gli stavano davanti, infatti, Lorenzo conquistava dei due secondi scarsi di vantaggio che è riuscito a difendere fino all’abbassarsi della bandiera a scacchi. Ma la notizia più sconfortante è il secondo ritiro di fila per Marc Marquez. Il due volte campione del mondo, infatti, al terzo giro mentre si trovava alla spalle di Lorenzo, è arrivato troppo lungo inn frenata e per evitare di centrare la Yamana numero 99, è stato costretto ad allargare e finire la sua corsa nella ghiaia.

l risultato del Gp della Catalogna riporta a una situazione già vista. I due piloti Yamaha sono insieme in vetta, distanti uno dall'altro di un solo punto (138 a 137 per Rossi), mentre il campione del mondo in carica, Marc Marquez è fermo al quinto posto con 69 punti.

«Il campionato è ancora lungo», sostiene Jorge Lorenzo, «e può succedere di tutto. Sia io che Valentino potremmo non finire tre gare e perdere tanti punti». Il fatalismo di Lorenzo è politically correct, mentre Rossi analizza meglio la situazione. «Secondo me per Marquez e per la Honda», afferma Rossi, «è tutta una questione tecnica. Se riescono a mettere a posto la moto saranno comunque con noi».

Con Dani Pedrosa terzo nella gara del Montmelò, però, Marquez colleziona il suo secondo zero consecutivo in stagione non per colpa della sua moto. «Marc è molto amichevole», ha scherzato Rossi, «ti vuole stare sempre vicino, anche in gara e ogni tanto ti tocca anche. È il suo modo di guidare». Un modo di guidare che non piace per niente nemmeno a Lorenzo che auspica, senza dirlo apertamente una tirata d'orecchi al connazionale da parte della Direzione gara per il suo modo di guidare.

Con Marquez fuori dai giochi per il Mondiale, dunque, Lorenzo e Rossi possono sfidarsi ancora una volta per la testa della classifica in Olanda tra due settimane. «Assen è una pista che piace a molti», ha spiegato Rossi , «anche a me e soprattutto a Lorenzo. Ma nel Nord Europa non si sa mai quale sarà il tempo che troveremo, per questo è molto difficile farsi un'idea di come andrà». «Anche nel passato», aggiunge Valentino, «non sono mai stato forte nelle qualifiche. Solo che ora c'è bisogno di fare un bel tempo per partire il più avanti possibile, se no vieni superato, grazie a questo regolamento, da tutti e quelle moto che possono usare le gomme supersoft come Ducati e anche Suzuki. Partire dalla terza fila non aiuta se devi lottare per la vittoria ed è proprio su questo che dobbiamo concentrarci, magari cercando un pò più di costanza».

Mentre i due compagni di squadra della Yamaha si prepareranno per l'ennesimo confronto, alle loro spalle Andrea Iannone nel Gp della Catalogna ha portato l'unica Ducati ufficiale superstite - dopo la caduta di Andrea Dovizioso - al traguardo, ottenendo il quarto posto. La cosa più importante è che Iannone è terzo con 94 punti, dunque per la matematica, il pilota di Vasto è ancora in lotta per il titolo mondiale.