Loreto Aprutino da record sa sempre e solo vincere

In 3ª categoria c’è una macchina da guerra nata sulle ceneri del Lauretum
Un rullo compressore. È la definizione più adatta all’attuale cammino dell’Asd Loreto Aprutino.
Capolista solitaria del girone unico pescarese di Terza categoria, ma anche, e soprattutto, unica squadra dilettantistica della regione ad aver sempre vinto sinora. Undici successi in altrettante gare, per un totale di 33 punti: 7 in più rispetto al Montebello, secondo. Una vera macchina da guerra, divenuta in breve motivo di grande orgoglio per la tifoseria locale, cresciuta nel mito del Lauretum (club che fino a una quindicina di anni fa militava in Eccellenza), dalle cui ceneri è appunto nata la nuova realtà calcistica.
Frutto della passione e della volontà del 47enne Fabrizio Acciavatti, figlio d’arte (suo padre Manfredo è stato presidente del Lauretum, proprio negli anni di maggior splendore del club) e del suo quasi coetaneo Antonello Delle Monache, proveniente dal calcio a 5 di serie B. «L’Asd Loreto Aprutino», tiene a precisare lo stesso Acciavatti Jr., «è appunto il frutto di queste due realtà locali, che hanno preferito ripartire da zero, ma con idee e progetti ben definiti. Progetti nei quali l’attività della prima squadra, va di pari passo con la crescita del settore giovanile (che a pochi mesi dalla sua nascita, conta già circa 150 iscritti, ndc) e della sezione futsal. Che pure ci sta regalando delle belle soddisfazioni».
Mai però come nel calcio a 11 dove è la formazione allenata da Cristiano Polidoro a dettare legge. Non solo nel suo girone, ma in tutto l’Abruzzo, alla luce di un ruolino di marcia che, ad oggi, non ha trovato riscontri analoghi in nessuno dei campionati dilettantistici regionali. Un percorso netto, quello dei biancazzurri, confortato anche da una media gol altrettanto significativa. Con 46 reti messe a segno in 11 gare, l’attacco loretese è il più prolifico della regione, con il suo 4,10 di media a partita. Superiore anche al reparto offensivo del Chieti Torre Alex, che pur avendo segnato 3 gol in più (49) dei loretesi, ha distribuito il bottino in 17 incontri, per una media di 2,88 reti a partita. «Sono cifre impressionanti», si rallegra il co-presidente Acciavatti, «che rendono merito all’ottimo lavoro sin qui svolto da mister Polidoro e dai suoi ragazzi». Tra le cui fila non mancano nomi di spicco, a cominciare da quello del 40enne Roberto Cau, ex esterno in B e C, nelle file di Novara, Frosinone, Bari, Monza, Lanciano, Giulianova e Ragusa. Un esempio di grande professionalità, e non certo l'unico, visto che accanto a lui militano elementi tuttora validi, e con trascorsi calcistici altrettanto importanti. Gente come Nobilio, Pierdomenico, Ferri (migliore realizzatore biancazzurro, con 15 reti), D'Addazio, Di Carlo. O come il giovane Davide Troiano, che a 18 anni si sta mettendo in evidenza a suon di gol (9) e prestazioni.
«Può sembrare la classica frase fatta», conclude Acciavatti, «ma alla base del nostro attuale ruolino di marcia, c'è la grande compattezza di uno spogliatoio, al cui interno non vi sono prime donne. Qui infatti si lavora tutti insieme per un unico obiettivo: riportare il più in alto possibile questi colori, meritevoli di ben altri palcoscenici».
E un ulteriore stimolo, in tal senso, potrebbe essere la prospettiva, al momento lontana, ma comunque realizzabile, di eguagliare, a quota 25, il record europeo di successi consecutivi centrato, nella stagione 2003/2004, dagli scozzesi del Celtic e bissato, nel campionato di Seconda categoria 2010/2011, dagli abruzzesi del Cerchio.(s.d.c.)
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