«Loro bravi in avanti Bisogna stare allerta»

Il dg Repetto: i play off sono alla nostra portata. Cocco è utilissimo Poi il ricordo dell’esperienza irpina: «Il terremoto ci diede forza»
PESCARA. Sono passati 34 anni dalla cosiddetta “impresa dei lupi verdi”. Parliamo dell’Avellino di Luis Vinicio che nel 1981 conquistò la salvezza in serie A nonostante la penalizzazione di 5 punti. In campo, accanto a calciatori del calibro di Stefano Tacconi, Beniamino Vignola e Jorge Juary, c’era anche Giorgio Repetto che proveniva dal Pescara. I ricordi del direttore generale biancazzurro sono nitidi. D’altronde, fu una stagione dalla forte carica emotiva. Il 23 novembre del 1980, infatti, l’Irpinia fu devastata dal terremoto che provocò quasi 3mila morti e 9mila feriti. «La tragedia», afferma Repetto, «ci diede maggiore forza. Nella mia carriera non ho mai visto uno spogliatoio così unito».
Quel periodo resta il migliore nella storia calcistica dell’Avellino guidato dal vulcanico patron Antonio Sibilia. «Era una società-modello. Il presidente, con alcuni dirigenti tra i quali Pierpaolo Marino, riusciva a comprare i migliori giovani e a rivenderli ai grandi club. Ad esempio, Tacconi, Favero, Limido e Vignola andarono alla Juventus, Criscimanni al Napoli, Juary all’Inter e così via». Ora Pescara e Avellino lottano per tornare in serie A. «Stiamo facendo bene. Continuando così i play off non ci sfuggiranno. Lo stesso vale per gli irpini che attraversano un periodo positivo (9 punti nelle ultime 4 gare, ndc). Sono forti, in particolare dal centrocampo in su. Dovremo stare attenti a Trotta, a Bastien che è molto rapido, e a Mokulu, potente e imprevedibile». La vittoria di Como ha spezzato la serie negativa, anche se sul piano del gioco la squadra non ha brillato. «Loro hanno creato occasioni, ma potevamo segnare qualche gol in più. Su Torreira c’era un rigore netto. Dopo l’uscita di Campagnaro abbiamo sofferto sui palloni alti, ma i ragazzi hanno stretto i denti. Talvolta si dimentica che l’età media della squadra è molto bassa e in campo non si nota. Oddo è riuscito a mascherare la realtà, devo fargli i complimenti. Inoltre, la sua mentalità offensiva piace a tutti».
Repetto ha il merito di aver bloccato in largo anticipo Lapadula che poi ha firmato per il Pescara. «Grazie all’amicizia con Marcello Di Giuseppe, che reputo uno degli uomini di calcio più competenti in circolazione, ho potuto avviare il discorso con il calciatore. Siamo felici per il rendimento di Gianluca. Possiede una carica pazzesca e mi auguro che continui a segnare».
Per il definitivo salto di qualità servirebbero anche i gol di Cocco. «Quando Oddo lo ha utilizzato non ha mai deluso. Nel nostro gioco è chiamato a fare le sponde, mentre a Vicenza sfruttava i tanti cross che provenivano dalle fasce. Sono convinto che presto sarà di nuovo utilissimo». (g.t.)
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