LOTTA, CORRE E HA GRINTA, MA IL GIOCO?
di ROCCO COLETTI Un altro pareggio, il terzo in cinque partite. La vittoria resta una chimera per il Pescara. In campionato manca dal 10 maggio scorso, 1-0 al Siena. Quella di Baroni è ancora una...
di ROCCO COLETTI
Un altro pareggio, il terzo in cinque partite. La vittoria resta una chimera per il Pescara. In campionato manca dal 10 maggio scorso, 1-0 al Siena. Quella di Baroni è ancora una squadra senza una precisa identità. Lotta, corre, ha grinta, ma non una precisa fisionomia di gioco. Va avanti a fiammate, sfruttando i guizzi degli esterni o i calci piazzati. Non ha l’organizzazione necessaria per imporre il proprio gioco e nemmeno una solidità difensiva che le possa permettere di agire in contropiede. Resta alla ricerca di un equilibrio che sfugge. Lavori in corso. E dire che durante il precampionato, quando Baroni reclamava rinforzi, era un Pescara più brillante ed efficace. Quando gli innesti sono arrivati, negli ultimi giorni di mercato, i biancazzurri hanno smarrito la strada maestra. Serve pazienza, ma la tifoseria aspetta da troppo tempo. Dal gennaio del 2013, con il Delfino in serie A, ad oggi, in 66 gare di campionato, 35 sconfitte, 18 pareggi e appena 13 vittorie. Volendo restringere il raggio d’azione a partire dall’inizio del 2014 il bilancio è di appena quattro successi in 26 partite. Tanti, troppi bocconi amari. Ecco perché la pazienza è finita, travolta dalla delusione. Quella che, invece, ha smaltito il Lanciano dopo i cinque gol presi dal Frosinone: buon pari a Brescia, la Virtus ha la forza per rialzarsi.
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