Lucarelli: coi rossoblù ci giochiamo la D

Il tecnico del Chieti: «Gara decisiva». Filosa e Galli pronti al rientro
CHIETI. «È la gara decisiva: all’Aquila ci giocheremo il campionato». Alessandro Lucarelli non si nasconde. Schietto e deciso, l’allenatore del Chieti sa che il treno per la serie D passerà mercoledì al Gran Sasso. I neroverdi comandano la classifica a +5 sui rossoblù. Dopo lo scontro diretto con L’Aquila, il Chieti dovrà giocare ancora tre partite, mentre gli aquilani quattro perché hanno già osservato un turno di riposo. La capolista ha a disposizione due risultati su tre, ma vietato fare calcoli. «Sono convinto che chi vincerà mercoledì, andrà in serie D», dice Lucarelli, «perché vincere uno scontro diretto del genere ti dà quella motivazione per affrontare il rush finale con una testa diversa e con il favore dei pronostici». Il Chieti ci arriva nella situazione di classifica che sperava, con quel +5 (o +2, se si considera che L’Aquila ha una gara in meno) che rappresenta comunque un buon margine da difendere (o incrementare) al Gran Sasso per ammazzare definitivamente il campionato. L’unica nota negativa per la capolista è la situazione legata all’infermeria. Verna e Corticchia sono ancora fermi ai box, Filosa e Galli, invece, sono sulla via del recupero e, anche se non sono nelle migliori condizioni, potrebbero comunque stringere i denti. Ma Lucarelli non vuol sentir parlare di assenze. «Ho un gruppo solido di 30 giocatori e ho piena fiducia in tutti i ragazzi. Non sono preoccupato delle assenze. Abbiamo anticipato a sabato col Delfino per avere un giorno in più di recupero e questo è stato molto importante per noi. Ci siamo rivisti già ieri con la squadra e oggi torneremo in campo per lavorare». Stamattina nuovo giro di tamponi, poi allenamento a Tollo. «Queste sono partite che si caricano da sole», aggiunge Lucarelli, «siamo pronti», pur sapendo che di fronte ci sarà un’Aquila diversa dalla gara di andata terminata 1-1 e con qualche rimpianto per il Chieti. «Con l’arrivo di Bolzan, L’Aquila è una squadra più pragmatica e concreta. Il nuovo allenatore ha lasciato un po’ l’identità della precedente gestione, come il fraseggio, e ha messo dentro alcune sue idee». Si tornerà a giocare con il pubblico sugli spalti, ma solo di fede aquilana. La società teatina ha spiegato di «aver inoltrato una richiesta formale per 300 biglietti su una capienza totale di 1.000 posti», non accolta dall’Aquila. «Dispiace non avere i nostri tifosi, ma questo aspetto non mi preoccupa», conclude il tecnico. «Voglio vedere il lato positivo ed è un bel segnale riavere il pubblico sugli spalti. Sarà una partita da categoria superiore, bella e affascinante». E, soprattutto, decisiva per mettere le mani sulla D.

