Lucarelli, il doppio ex gioca Chieti-Avezzano

Il tecnico marsicano: «Un errore rivoluzionare la squadra teatina, ai biancoverdi serve qualità»
CHIETI. «Con l’Avezzano la prima gioia, con il Chieti l’anno più bello. Domenica sarò sugli spalti, ma non chiedetemi per chi tiferò...». Chieti-Avezzano è il derby del cuore per Alessandro Lucarelli. Il 45enne allenatore avezzanese è il doppio ex della sfida di domenica a Pineto. Lucarelli è il tecnico che ha riportato il Chieti e l’Avezzano in D. Nella passata stagione, subentrato a campionato in corso a Marino, ha vinto l’Eccellenza con i neroverdi. Stesso risultato ottenuto alla guida dell’Avezzano nel 2014-2015, quando conquistò la promozione all’ultima giornata, battendo la Vastese. «Riportare l’Avezzano in D dopo tanti anni è stata la mia prima emozione da allenatore», ricorda Lucarelli. «A Chieti, invece, è stato l’anno più bello perché si è creato un legame speciale con i tifosi che hanno apprezzato gli sforzi miei e della squadra di andare avanti anche quando abbiamo capito che la società non avrebbe mantenuto gli impegni. Abbiamo messo i colori neroverdi davanti a tutto, vincendo da soli il campionato». In estate il Chieti ha cambiato società (è tornato Trevisan) e Lucarelli non è stato confermato. «Mi è dispiaciuto perché sarebbe stato giusto ripartire da chi ha riportato la squadra in D e mi riferisco anche ai giocatori. Ma quando si cambia società, può capitare che si facciano altre scelte. Spero un giorno di tornare per vincere ancora». Domenica è un derby che mette in palio punti per la salvezza. Chieti e Avezzano sono terzultimi. «L’Avezzano ha avuto una falsa partenza e il ritorno di Paris in società non ha dato la scossa», dice l’allenatore marsicano. «A Chieti mi aspettavo queste difficoltà perché cambiare tutta la squadra è stato un rischio. Io avrei confermato l’ossatura della squadra dello scorso anno. Il Chieti poi ha il problema del campo che non aiuta». Per Lucarelli c’è una favorita. «È il Chieti perché al momento mi sembra più forte rispetto all’Avezzano dopo il mercato. La società sta facendo i passi giusti e la squadra si è rinforzata. Sarritzu e Sivilla sono due grandi giocatori. Per salvarsi bisogna aumentare la qualità e il peso in attacco. L’Avezzano ha bisogno di più qualità in mezzo al campo. Vedo meglio il Chieti, ma non sarà un derby decisivo perché al girone di ritorno i valori si ribaltano». Oggi Lucarelli è senza squadra dopo essersi dimesso a settembre dalla guida del Lanciano. «È stato un errore accettare. Non c’erano le condizioni. Ho rinunciato all’ingaggio e mi sono bruciato un anno, ma preferisco avere la schiena dritta e non scendere a compromessi». serve Il Chieti sta valutando i centrocampisti Mauro Gori, 27 anni, ex Bastia, Fasano e Taranto, e Ibrahim Camara, classe 2001, ex Vigor Perconti, arrivati in prova. L'Avezzano ha chiuso per l’arrivo del portiere Stefano Camerlengo (1999), ex Chieti, che domenica potrebbe debuttare contro la sua ex squadra.
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