Lucarelli: «Non montiamoci la testa»

Il tecnico teatino frena: «Una gara che non fa testo». Di Pasquale chiede rinforzi
CHIETI. Alessandro Lucarelli frena gli entusiasmi. «È una partita che non fa testo», spiega l’allenatore del Chieti, «era importante partire con il piede giusto e l’abbiamo fatto perché abbiamo la possibilità di avere una rosa ampia. Il mio pensiero va a chi è rimasto fuori. In panchina ho lasciato il giocatore più forte, Ikramellah, ma troverà spazio anche lui». Escluso anche De Fabritiis, mandato in tribuna. «Ho preferito portare Lucarino in panchina perché ha giocato in questa stagione in D e aveva più minuti di De Fabritiis che, comunque, per noi è un giocatore fondamentale». A segno tutti e quattro gli attaccanti. «In un momento in cui i ritmi si erano abbassati, ho messo Rodia e Spadafora che erano freschi e hanno le caratteristiche giuste per sfruttare gli spazi. Il potenziale offensivo è enorme, dobbiamo saperlo sfruttare. Non dobbiamo montarci la testa per questa vittoria», conclude Lucarelli, «perché la prima partita non conta, contano le prossime. Dal punto di vista tecnico e tattico c’è ancora tanto da lavorare, perché non siamo ancora pronti per essere solidi per tutti i 90’».
Peppino Di Pasquale non fa drammi. «Il passivo è troppo pesante», dice il tecnico del Lanciano, «ma preparare una partita in tre settimane non è facile, la condizione fisica è normale che sia precaria. Abbiamo dovuto rinunciare anche a Marra, Antonacci e La Barba per infortuni. Il mercato? Servono altri fuoriquota e un attaccante». (g.g.)

