Lucarelli: «Non è finita, restiamo sul pezzo»

Il tecnico dei teatini a un passo dal traguardo, Bolzan deluso: «Mi assumo le responsabilità»
L’AQUILA. Il big match tra L’Aquila e Chieti è coinciso anche con la riapertura limitata degli stadi. La gara era stata preceduta dalla polemica circa i biglietti non concessi ai tifosi del Chieti da parte dell’Aquila che ha più volte specificato le proprie ragioni. Una sfida che comunque ha richiamato circa un migliaio di persone e ha destato interesse sia agli addetti ai lavori che alle istituzioni regionali. Presente allo stadio l’onorevole Stefania Pezzopane, così come il sindaco aquilano Pierluigi Biondi e l’assessore regionale allo sport Guido Quintino Liris. Sulla sponda teatina hanno assistito all’incontro il vicesindaco Paolo De Cesare e l’assessore allo sport Manuel Pantalone. Presenti anche personaggi del mondo sportivo come il ds del Mantova, ex Chieti e L’Aquila, Alessandro Battisti, il ds del Campobasso Stefano De Angelis, del Notaresco Paolo D’Ercole e del Sambuceto Elio Ciccorelli. Una giornata da ricordare per il Chieti, con i tifosi neroverdi che non hanno potuto assistere alla gara ma che hanno aspettato la squadra al ritorno festeggiando assieme a loro a piazzale Marconi. «Capisco l’euforia dei ragazzi», le parole nel post match del tecnico del Chieti Alessandro Lucarelli, «ma non abbiamo ancora vinto il campionato. Ci sono ancora tre partite e dobbiamo rimanere sul pezzo, anche se non nego che questo successo è un passo importante. Donatangelo? Sono contento per lui, è teatino e ci teneva tantissimo alla partita». L’allenatore neroverde è rimasto sorpreso dall’utilizzo di Di Federico al posto di Di Paolo: «Non me l’aspettavo, ma io dietro ho ragazzi che hanno fatto anche la C. L’Aquila non ha deluso, aveva più pressione perché sapeva che aveva un risultato solo e secondo me ha fatto una buona partita, anche se noi siamo stati più bravi». Sono usciti acciaccati Filosa, Mariani e Consorte, con Lucarelli che spera di recuperare i tre giocatori per la gara contro l’Avezzano del 13 giugno.
Per il tecnico dell’Aquila Dario Bolzan, «pensavo che ci fosse stata poca profondità nel primo tempo ed è andata così. Dopo l’1-0 la partita si è complicata notevolmente. Sono arrivati tanti palloni in area, tanti cross sbagliati. Sono sorpreso e amareggiato e non posso fare altro che assumermi le mie responsabilità. Fino a quando il campionato non finirà ci alleneremo per vincere tutte le partite. Come andremo ad Avezzano? Siamo delusi, ma rappresentiamo una piazza importante. Io in discussione? Spetta alla società, io me la sento di continuare». (p.t.)

