Lucarelli: ora pensiamo ad andare in D

8 Febbraio 2019

Il tecnico del Chieti dopo la sconfitta nella finale di coppa: «Mi dispiace per i tifosi»

CHIEtI. Cuore e testa al campionato. E ad un primo posto che non deve sfuggire al Chieti. Che giudica un incidente di percorso la sconfitta nella finale della Coppa Italia di Eccellenza. «E' ovvio che avremmo preferito alzare il trofeo, ma in gare del genere c'è una squadra che vince e una che perde. Complimenti quindi all'Amiternina, ma anche ai miei ragazzi, che ce l'hanno messa tutta». A parlare così, all'indomani dello 0-2 patito a Silvi per mano della squadra di Angelone, è l'allenatore del Chieti Alessandro Lucarelli. «Lo confermano», prosegue il trainer neroverde, «gli applausi sinceri arrivati, a fine gara, dai tifosi, che hanno evidentemente apprezzato quanto visto nel corso del match». Caratterizzato anche da qualche svista arbitrale. «Fa parte del gioco, purtroppo. L'errore c'è stato ma sono cose che possono capitare, per cui accettiamo il verdetto del campo e ci concentriamo sui prossimi impegni». Archiviata la Coppa, ora l'obiettivo unico diventa il campionato. «Ed un primato in classifica», sottolinea Lucarelli, «che va gestito con raziocinio. Otto punti rappresentano un vantaggio importante, a dieci gare dal termine, ma non definitivo. Motivo in più per non mollare la presa e continuare come abbiamo fatto in questi due mesi (sette successi e un pari nelle ultime otto gare disputate, ndc) e, più in generale, dal mio avvento sulla panchina neroverde. In tal senso, e senza voler snobbare la manifestazione, il fatto di non essere andati avanti in Coppa, potrebbe alla lunga rappresentare un vantaggio. Giocare infatti infrasettimanalmente, e proprio nel periodo più delicato della stagione, avrebbe potuto creare problemi anche ad un organico come il nostro. Del resto», ammette mister Lucarelli, «io ne so qualcosa, avendo vissuto sulla mia pelle un'esperienza analoga sulla panchina del Paterno. Il doppio impegno, infatti, ebbe ripercussioni importanti, finendo col farci perdere una promozione diretta che, ad un certo punto del campionato, sembravamo avere in pugno». Teme che questo ko possa avere ripercussioni sul morale dei suoi ragazzi? «Penso di no, visto lo spessore, anche morale, di questa squadra, pur abbastanza giovane. E poi, sotto il profilo motivazionale, una grossa spinta ce la dà proprio il pubblico. Mercoledì a Silvi ho visto tanta gente a sostenerci, come ai tempi delle trasferte in serie C. Un patrimonio di affetto e calore che non va disperso, essendo riusciti a ricrearlo proprio in virtù di un percorso in cui, al bel gioco, abbiamo abbinato una serie di risultati importante». Domenica all'Angelini arriverà il Cupello. Che Lucarelli affronterà privo, per squalifica, di Delgado e Morales: Rodia e Pacella i probabili sostituti. (s.d.c.)
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