Luci fulminate, rischio figuraccia

16 Dicembre 2014

Volley, a Ortona c’è stata la possibilità di non giocare il big-match della A2

ORTONA. Una secchiata di acqua gelata sull'entusiasmo bollente della città: è l'effetto che ha avuto la vittoria del Sora domenica a Ortona a spese della Sieco Impavida. Che ai ciociari ha ceduto anche il primato in classifica nella serie A2 di pallavolo maschile. Successo netto dei ciociari guidati da Alessio Fiore (19 punti) che in estate è stato nel mirino della famiglia Lanci. Prima sconfitta casalinga per gli ortonesi scivolati al secondo posto in classifica a due giornate dalla fine del girone d'andata. La Sieco domenica giocherà in trasferta con il Tuscania e poi, il giorno di Santo Stefano, in casa contro Castellana Grotte: l'imperativo è fare il pieno di punti in modo tale da guadagnare l'accesso alla coppa Italia di A2 e magari tagliare il traguardo in prima (sperando in qualche passo falso di Sora) o seconda posizione in modo tale da avere un accoppiamento facile. Nel frattempo, la Sieco Impavida ha presentato la candidatura per ospitare la finale four a febbraio. Nei prossimi giorni sarà scelta la sede: potrebbe essere Chieti o Vibo Valentia a sensazione. La Sieco, in collaborazione con il comitato regionale Fipav, ha avanzato la candidatura di Chieti perché il palasport di Ortona non ha i requisiti necessari. E, quindi, vorrebbe ospitare la manifestazione che assegnerà il trofeo tricolore al Palatricalle intitolato a Sandro Leombroni.

Al di là di tutto, resta l'amaro in bocca. La squadra di Lanci si è fermata sul più bello, quando aveva la possibilità di allungare in vetta e sgranare la classifica. «Sora ha giocato una gran bella partita», il pensiero di Nunzio Lanci, il coach, «noi, invece, non ci siamo espressi al massimo. Mi dispiace per la squadra, per la classifica e, soprattutto, per il pubblico. Il palasport domenica era stracolmo e vedere la nostra gente tornare a casa delusa è stato un colpo al cuore. Ora bisogna rimboccarsi le maniche e ripartire. Più forte di prima».

Il tecnico poi ha aggiunto: «Non ci siamo presentati all'appuntamento nelle migliori condizioni: qualche acciacco fisico, qualche contrattempo. E altro ancora. Non ci siamo allenati bene in settimana e la domenica in campo si è visto». Non bastasse Lanci rivela un retroscena: «Era una domenica segnata! Prima del fischio d'inizio si sono fulminate le luci centrali del palasport. Abbiamo rischiato di non giocare e di fare una figuraccia. Avevamo segnalato più volte che le luci erano da sostituire, ma al Comune…».

@roccocoletti1

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