Luiso coccola i neroverdi: «Usciamo a testa alta»

L’allenatore respinge le critiche: «Ci hanno detto che siamo dei venduti, una cosa inaccettabile»
CHIETI. «Usciamo a testa alta col Campobasso. A me rode aver perso la partita di Monterotondo, non questa. Con la capolista abbiamo impostato una partita tatticamente perfetta e a tratti abbiamo anche comandato noi il gioco». Pasquale Luiso è soddisfatto di come il Chieti ha tenuto testa al Campobasso e difende la squadra da qualsiasi tipo di illazione. «Qualcuno ha accusato i miei giocatori di essere venduti», dice il tecnico neroverde, «e questo non lo posso accettare perché la squadra ha dato tutto. Noi abbiamo toppato la gara a Monterotondo e di questo mi sono assunto io le responsabilità. Col Campobasso, però, la squadra ha fatto tutto quello che poteva. I nostri under hanno fatto molto bene. Abbiamo sofferto nei primi minuti, poi abbiamo preso in mano la partita. Il Campobasso ad un certo punto aveva paura, ma è una grande squadra e ha meritato di vincere il campionato». Luiso spera di restare a Chieti. «Io ho la coscienza a posto. So di aver dato tutto e di aver ricevuto tanto dalla squadra. Ho cercato di sfruttare l’opportunità. Dopo Fano, ci siamo rialzati e abbiamo fatto un percorso importante. Sarei contento di rimanere e mi aspetto di fare una chiacchierata con la società. Questa squadra non va smantellata, ma solo ritoccata. Non so quale sarà il mio futuro», conclude Luiso, «abbiamo l’ultima partita da giocare col Matese e vogliamo finire bene la stagione. Poi vedremo. Quel che più conta è il Chieti e i suoi tifosi. Gli allenatori vanno e vengono». (g.g.)
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