Lukaku infiamma l’Inter: «Ora vinciamo»

9 Agosto 2019

Il belga firma fino al 2024. Al Manchester United 65 milioni più bonus, cifra record per la storia del club nerazzurro  

MILANO . Romelu Lukaku si veste di nerazzurro. Telenovela ufficialmente conclusa, il 26enne attaccante belga da ieri è un nuovo giocatore dell'Inter dopo una lunga giornata milanese, tra l'entusiasmo dei tifosi, le visite mediche, la firma sul contratto e i primi contatti con tutto il mondo interista. «Volevo solo l'Inter, perché Inter is Not For Everyone. L'Inter non è per tutti, ecco perché sono qui. Sono qui per riportare i nerazzurri alla vittoria», sono queste le prime parole di Lukaku, dopo la firma sul contratto da 9 milioni di euro a stagione (bonus compresi) fino al 2024. «Sono molto contento di essere qui. Grazie per il sostegno. Forza Inter». Questo, poi, il testo del primo post su Instagram da giocatore nerazzurro. L’attaccante belga ha accompagnato il post con una foto con indosso la maglia dell’ Inter e con alle spalle i trofei vinti negli anni dal club di Milano.
Con i suoi 92 kg su 192 centimetri d'altezza, è il classico giocatore da battaglia e a 26 anni è pronto per diventare il trascinatore. I gol non mancano, nonostante l'ultima stagione sottotono (15 reti di cui 12 in Premier League): dal 2013/2014 è a quota 129 gol in 262 gare tra Everton e Manchester United.
I 65 milioni (più 13 di bonus) che i nerazzurri verseranno allo United sono la cifra maggiore mai spesa nella storia del club nerazzurro: superati i 46 milioni di Vieri alla Lazio (1999) e i 43 milioni di Joao Mario allo Sporting Lisbona (2016). Un colpo che ha scatenato i tifosi, che in oltre duecento hanno accolto Lukaku nella notte di ieri allo scalo milanese della Malpensa, dove il giocatore è atterrato intorno alle 2 del mattino insieme ai suoi agenti. L'entusiasmo è proseguito durante la giornata a Milano, a partire dalle visite mediche. «Segna a Torino, Lukaku segna a Torino» tra i cori più gettonati, oltre a qualche insulto per Wanda Nara e Mauro Icardi, a cui tra l'altro il belga potrebbe sfilare il numero 9. Una maglia che Lukaku potrebbe vestire già domani contro il Valencia, seppur la sua presenza per l'amichevole in Spagna sia in dubbio visti i pochi allenamenti con la squadra. L'entusiasmo non deve essere mancato nemmeno ad Antonio Conte, accontentato con il primo grande colpo dell'estate nerazzurra che il tecnico ha potuto abbracciare già nel pomeriggio di ieri ad Appiano Gentile, accompagnato dall'amministratore delegato Giuseppe Marotta e dal direttore sportivo Piero Ausilio.
Un segnale importante da parte della società, che ha fatto tutto il possibile per consegnare il bomber al tecnico non badando troppo alla spesa. Il mercato nerazzurro tuttavia non è ancora finito, perché l'Inter continua a lavorare per portare a Milano anche Edin Dzeko, contatti continui tra la società e l'intermediario che ieri ha incontrato anche la Roma. Intanto però si lavorerà anche in uscita, perché non mancano i giocatori in partenza. In attesa di sviluppi sulle situazioni Perisic (Bayern in pressing) e Icardi, è arrivata la cessione di Puscas al Reading per circa 8 milioni di euro, mentre le ultime prestazioni di Gabigol in Brasile sembrano aver aumentato le pretendenti per il brasiliano, con il Flamengo in pole, seguito dal Valladolid dell'ex nerazzurro Ronaldo e dal Siviglia di Monchi.
Angelo Caradonna