Lulic si scusa ma ora rischia 10 turni

6 Dicembre 2016

Il bosniaco: «Le frasi su Ruediger infelici, sono dispiaciuto»

ROMA. Senad Lulic si scusa, ma la polemica sulle sue frasi a sfondo razzista dopo il derby di Roma non si placa. E il difensore laziale prepara la difesa di fronte al rischio di una stangata. Lulic rischia, regolamento alla mano, da 10 giornate in su. Ma non è una sentenza scritta, se i precedenti parlano di un solo caso di applicazione dell'articolo 11.2, e il caso Sarri-Mancini dice che la giustizia sportiva può distinguere tra “insulti gravi” e “frasi discriminatorie”. Che il caso sia destinato a non finir qui lo dicono anche i cori di insulti riservati da molti dei 4000 tifosi romanisti in festa per la loro squadra, e rivolti ovviamente al bosniaco.

De Rossi aveva invitato a chiuderla presto, ma anche il capitano dell'Atalanta Gomez interviene («se Ruediger vendeva calzini complimenti, lavoro degnissimo! Non si piange davanti a un microfono, noi dobbiamo dare l'esempio»).

Il giorno dopo la frase all'indirizzo del romanista Ruediger («fino a due anni fa vendeva calzini e cinture a Stoccarda, ora fa il fenomeno»), Lulic torna a parlare e si dice dispiaciuto: «A mente fredda mi rendo conto di aver risposto ad una provocazione con un'altra provocazione. Provengo da un paese che conosce le tragedie causate dai pregiudizi etnici. Per questo mi dispiace di essermi fatto prendere dalla tensione del dopo derby e di essermi espresso in maniera infelice».