Lux beffata allo scadere: arriva la terza sconfitta

Una magia della guardia Pepe regala il successo all’Eurobasket Roma
CHIETI . Un’autentica magia sul fil di sirena della guardia pescarese Simone Pepe condanna la Lux Chieti alla terza sconfitta consecutiva, su altrettante gare, in questo avvio del campionato di serie A2. E così al PalaTricalle passa (63-64) l’Eurobasket Roma, capace di recuperare dodici lunghezze di ritardo e mettere a nudo tutti gli attuali problemi della formazione biancorossa, nell’occasione scesa sul parquet in divisa gialla. Davvero un brutto stop per una squadra alla ricerca di una sua identità.
In avvio coach Maffezzoli propone Alessandro Amici in quintetto con Rebec, Meluzzi, Jackson e Dindic. La prima tripla di una gara nella quale non si è visto di certo un buon basket la mette a segno Hill. Lux in affanno sotto i tabelloni e l’Eurobasket sembra trovare la giusta chiave di lettura dell’incontro. Tanta concretezza dal giovane Tsetserukou, dieci punti di fila per lui, ma Chieti concede una incredibile sequenza di rimbalzi offensivi. Roma ne approfitta e mette in luce anche un vivacissimo Pepe (19 punti e 15 di valutazione), mentre esce un Meluzzi decisamente in ombra per Bartoli. Si viaggia all’insegna dell’equilibrio fino alla prima sirena (18-20): colpisce ancora Pepe dalla lunga distanza, la difesa di casa concede troppo ma, a penalizzare oltremodo la Lux, sono soprattutto le polveri bagnate nel tiro dalla lunga distanza ed alcuni falli davvero inutili. Di nuovo in panchina Jackson, arriva una tripla del temutissimo Davis (chiuderà con 22 punti e 22 di valutazione), e Chieti sbaglia delle incredibili conclusioni da sotto canestro.
Coach Maffezzoli cerca i giusti equilibri ed arrivano all’improvviso due bombe in rapida successione, da Rebec e Bartoli, che inducono il tecnico ospite Pilot al time-out. Regna sempre l’equilibrio in una gara segnata da tanti errori su entrambi i fronti, di cui parlare all’intervallo lungo (37-35). Di nuovo in campo, si registrano ulteriori errori da sotto misura per la Lux che rimanda in campo Meluzzi. Questo trova subito il quarto fallo e si affida all’esperienza di Amici. Tanto basta, in ogni caso, per provare un allungo che potrebbe essere quello decisivo (49-37). Roma stenta ora a trovare la via del canestro anche perché è opportunamente salita l’intensità difensiva dei biancorossi. Bomba del solito Pepe, però, allo scadere dei ventiquattro secondi, ancora errori di Jackson sotto misura e l’Eurobasket riduce via via il divario ritrovando la fiducia smarrita.
Urla tutto il suo disappunto dalla panchina coach Maffezzoli, che rimanda Bartoli sul parquet mentre si arriva all’ultimo quarto (54-51) con i giochi più che mai aperti e un po’ di nervosismo su entrambi i fronti. È subito battaglia, con Davis più che mai attivo e Chieti che rimanda sul parquet Meluzzi e Tsetserukou. La manovra offensiva da parte teatina è lenta, più di un tiro viene forzato, Roma ci crede con estrema determinazione ed arriva in maniera per certi versi quasi inevitabile, il sorpasso ospite a quaranta secondi dal termine.
Amici (14 punti e 14 di valutazione in 32 minuti sul parquet) è però implacabile dalla lunetta e la Lux è di nuovo avanti. Finale al cardiopalmo, Davis è appena uscito per cinque falli e tocca a Pepe fiondare, quasi sulla sirena e peraltro in precario equilibrio, un tiro che muove la retina, scatena l’entusiasmo della panchina capitolina ed affonda il morale di una Lux che ha sicuramente iniziato questa stagione con il piede sbagliato.
Da uno spogliatoio biancorosso ben chiuso schizza fuori tutta la rabbia del presidente Marchesani. In tutto l’ambiente c’è poca voglia di parlare per una sconfitta che fa male e addensa di nubi pesanti l’orizzonte di una squadra che sembrava destinata a ben altro cammino.
Giuseppe Rendine

