Lux Chieti cede nel finale, ma gioca un buon basket

25 Ottobre 2020

A Ravenna un’altra sconfitta nel girone preliminare di Supercoppa di A2 Per 35’ però i biancorossi tengono bene il campo nonostante le assenze

RAVENNA. Non bastano 35 minuti fatto bene alla Lux Chieti. Senza Bozzetto e Santiangeli, cede in volata a Ravenna e chiude all'ultimo posto il girone preliminare Bianco di Supercoppa (79-76). Dopo la sconfitta all'esordio con Forlì i ragazzi di Sorgentone confermano quanto di buono fatto il turno precedente, mettendo in mostra un gioco corale di qualità con i vari Mitt, Meluzzi e Favali che hanno alzato il livello di pericolosità dei teatini senza la gioia finale. Chieti parte benissimo dai blocchi con i centimetri di Mitt che negano il cielo a Simioni, l'esplosività di Sorokas, la mano di Piazza e le iniziative di Sodero che mettono alla corda una difesa romagnola troppo fallosa, che esaurisce il bonus dopo poco più di due minuti. Sono i primi punti stagionali di Mitt a regalare il primo allungo alla formazione di Sorgentone a metà primo quarto (4-11). Ravenna si rifa sotto, ma la Lux non perde inerzia: Ihedioha permette ai suoi di chiudere in vantaggio il primo quarto, il coast to coast di Meluzzi al 13' vale il 19-22 che diventa 27-36 firmato Ihedioha dall'arco al 19'.
Il copione non cambia al rientro dagli spogliatoi con Chieti a fare sempre gara di testa muovendo bene la palla con i diagrammi di flusso voluti da coach Sorgentone che trovano Piazza, Sorokas e Williams con le mani caldissime (44-51 dopo 24' 40” firmato Piazza), facendo saltare in piedi e quasi in campo l'intera panchina teatina. Ravenna si riavvicina fino al 51-53, ma il tecnico fischiato alla panchina romagnola e l'incredibile contropiede con schiacciata incorporata di Sorokas regala nuovamente tre possessi agli ospiti (51-58 al 28'). Dopo la tripla del -4 di Venuto, l'esperto esterno romagnolo cade nel tecnico che gli costa la quarta sanzione e così Chieti mette il doppio punto esclamativo con le bimani di Williams e Mitt (55-63). Nei primi centocinquanta secondi del quarto conclusivo la Lux si affievolisce offensivamente: prova a giocare al limite dei 24”, ma non ha la lucidità e anche quel pizzico di fortuna che non guasta mai almeno fino al sorpasso di Givens sul 64-63: la tripla di Sorokas riporta sopra Chieti per l'ultima volta (64-66), ma deve subire la reazione uguale e contraria di Cinciarini e Maspero (77-71 a due minuti esatti dalla fine). Lo sfondamento fischiato a Sodero su Chiumenti sembra spezzare le ultime speranze ospiti a un minuto dalla fine, tenute vive da Sorokas sul 79-76 a -12” e dopo l'infrazione di campo fischiata a Cinciarini, Sodero manda sul ferro il pareggio.
«La nostra partita», sostiene a fine gara il coach della Lux Sorgentone, «è durata dieci minuti in meno rispetto a quella di Forlì nonostante le assenze pesanti di Bozzetto e Santiangeli. Purtroppo, nei minuti finali è venuta fuori la maggiore esperienza, ad esempio di Cinciarini e la prestanza fisica dei romagnoli ma le prospettive sono buone».
Alessandro Galli