Lux Chieti si sveglia tardi secondo ko di fila a Forlì

7 Dicembre 2020

I teatini iniziano male, vanno sotto di 21 e poi sfiorano la clamorosa rimonta

FORLÌ. Dopo il ko a Scafati di domenica scorsa, la Lux Chieti si imbatte in un nuovo passo falso contro una big del girone. Questa volta la squadra di coach Sorgentone è costretta al ko all’Unieuro Arena di Forlì, superata dai padroni di casa col punteggio finale di 70-62. A differenza del fine settimana precedente, però, la partita è stata diametralmente opposta. Se in Campania, infatti, Piazza e compagni avevano mollato la presa sulla partita nel secondo tempo, a Forlì è proprio al rientro dagli spogliatoi che la Lux è andata a un passo da quello che sarebbe stato un autentico miracolo. Rientrando cioè dal -21 di fine terzo quarto (60-39) fino al -6 (66-60) a 1’12” dalla sirena, lasciando davvero le briciole alla corazzata forlivese (un solo canestro dal campo nell’ultima frazione). Con un pizzico di incisività e cattiveria agonistica in più, anche nel nerissimo primo tempo, il risultato finale avrebbe davvero potuto assumere un sapore ben differente.
Chieti, del resto, ha immediatamente scontato un avvio di gara totalmente da dimenticare. Pronti, via e Forlì ha infatti spinto subito sull’acceleratore: Roderick inventa, l’ingresso in campo di Bruttini infonde intensità e grande equilibrio e i biancorossi volano via. Spente le bocche da fuoco teatine con la caratteristica difesa soffocante, l’Unieuro infila infatti un parziale mortifero di 20-2 in appena 3’10”, che vale il +15 (22-7) a 6’35”. Un break che spezzerebbe le gambe a chiunque, figurarsi a una Chieti in grande difficoltà e in confusione in questa fase iniziale. Tra palle perse e qualche mancato canestro agevole, la squadra di Sorgentone va alla deriva in avvio di secondo periodo: nuovo allungo dei padroni di casa fino al +21 (33-12) a 11’45”. La panchina abruzzese frulla rotazioni cercando l’incastro giusto, ma la mira sbilenca (6/26 dal campo a metà della seconda frazione) e i big che faticano a prendere confidenza con la partita - Williams 3 punti alla pausa lunga, Sorokas 2, Piazza 2, Santiangeli inesistente - non fanno altro che favorire il +22 forlivese (37-15). Unieuro che poi, per gran parte della seconda frazione, gioca a marce basse, ma il marchio di fabbrica difensivo è più che sufficiente per risvegliarsi dal torpore, al 19’′, con un vantaggio ancora piuttosto rassicurante (40-20).
Al rientro dagli spogliatoi Chieti si presenta con un piglio differente. Con Williams in versione altruista, gli abruzzesi accorciano fino al -12 (40-28), dando l’impressione di poterla in qualche modo riaprire. Ecco però puntuale il nuovo scatto di Forlì, che riprende il controllo sulla partita centrando il massimo vantaggio della gara sul 55-30. Peccato che i padroni di casa manchino il colpo del definitivo ko, con la sfida che si riapre nell’ultima frazione. Sì, perché Chieti trova la quadra sui due fronti di gioco (Bozzetto una certezza: top scorer dei suoi con 16 punti), toglie respiro al faro avversario Roderick e l’attacco biancorosso si blocca completamente.
Appena 10 punti segnati dagli uomini di Dell’Agnello nell’ultima frazione, 15 negli ultimi 14’30”, mentre gli ospiti costruiscono minuziosamente un clamoroso rientro in partita toccando il -7 (65-58, -1’35”) e poi il -6 con Williams (66-60, -1’12”). Dalla lunetta, però, la mano non trema a Bruttini e Roderick, che sigillano la partita e lasciano agli avversari un sapore agrodolce in bocca. Un’impresa soltanto sfiorata, purtroppo, ma restano comunque gli ottimi segnali lanciati da cui ripartire in vista della sfida di mercoledì al Palatricalle contro Pistoia.
Simone Casadei