Maio vota la linea verde: «No ai nomi di grido»

Il vice presidente del Lanciano: «Puntiamo ancora sui giovani da valorizzare». A breve il ritorno di Gatto
LANCIANO. Puntare (ancora) sui giovani da lanciare, non sui grandi nomi; continuare a costruire una società che sia stabile e che preservi la categoria, la serie B, nonostante le ristrettezze economiche e i problemi logistici. A dettare le regole del mercato rossonero e del futuro della Virtus è il vice presidente della società Guglielmo Maio che ha tracciato un primo bilancio, un bilancio di inizio estate. «C’è un po’ di preoccupazione per quella che sarà la squadra visto che non è completa e il mercato è in corso con pochi soldi, ma è un problema di tutti, non solo del Lanciano», ha precisato Maio, «da parte nostra c’è grande impegno. Da sei anni stiamo cercando di costruire qualcosa e anno dopo anno è un crescendo. Se siamo tra le prime trenta società d’Italia vuol dire che si sta lavorando bene. In quest’ottica credo che aver scelto Roberto (D’Aversa, ndc) come allenatore, sia stata la scelta più azzeccata: conosce il nostro lavoro, l’ambiente e i giocatori». Scelta quella di D’Aversa allenatore fatta da tempo dalla società, mentre sul mercato la Virtus è in attesa di piazzare qualche giocatore in esubero e non ancora pronto per la categoria e fare dei colpi in entrata. Ma non si tratta di colpi che riguardano grandi nomi, giocatori blasonati, bensì di giovani che in futuro potranno sfondare. «Sul mercato non vi aspettate grandi nomi», ha detto Maio, «noi puntiamo sempre sui giovani, la nostra soddisfazione è lanciare ragazzi che saranno il futuro del calcio. Vedete Pavoletti che ora giocherà in Germania? Ecco, quello è l’esempio. Poi molti colpi di mercato sono stati fatti all'ultimo momento in passato e anche quest’anno sarà così. Dobbiamo avere pazienza». Pazienza per i giocatori, ma anche per le strutture che mancano. «Lanciano ha i suoi problemi, le strutture, un bacino ridotto», ha evidenziato il vice presidente, «ma godiamoci quello che abbiamo, senza eccessivo scetticismo, criticità, mugugni. Ci sono squadre come il Siena non iscritte al campionato, altre come Varese e Brescia arrivate ad iscriversi in extremis, altre ancora come il Padova che sono scomparse dal calcio che conta. ..».
Insomma, la direttiva è molto semplice, quella di non fare il passo più lungo della gamba. Il budget è quello – circa 4milioni 200mila euro – e, nonostante le difficoltà, è importante restarci dentro, anche se significa dover attendere l’ultimo giorno del mercato per fare buoni acquisti. Intanto sono stati fatti definiti: Paghera, riscattato dal Brescia, Conti, Agazzi dall’Atalanta, Petkovic dal Catania. Poi c’è il ritorno di Thiam e a breve dovrebbe rientrare in rossonero anche Gatto dall’Atalanta. In più si tratta per avere l’attaccante nigeriano, 21enne, Ezekiel Henty l’anno scorso a Perugia conteso anche dallo Spezia. Continua infine il ritiro a Roccaraso. Ieri doppia seduta divisa tra lavoro aerobico, esercitazioni tattiche e partitella.
Teresa Di Rocco
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