Majo, il voto del doppio ex «Pari e poi entrambe in B»

26 Novembre 2022

L’ex mezzala di Ortona domani compirà 70 anni: «Mi piacciono i due allenatori Colombo è un tipo che parla poco e fa i fatti, Vivarini mi sembra uno in gamba»

ORTONA. «Il mio calcio era diverso». Ci tiene a rimarcarlo Valerio Majo, che domani compirà 70 anni, proprio nel giorno di Pescara-Catanzaro, due dei suoi grandi amori calcistici oltre al Palermo. A Pescara ha giocato due anni, dal 1970 al 1972 in C, dopo aver fatto la trafila nel settore giovanile biancazzurro, e a Catanzaro è stato per quasi tre anni in serie A, nei primi anni Ottanta. Altri tempi, quelli di Palanca, Mauro e Claudio Ranieri. Altro calcio. «Spero in un pareggio e che a fine stagione entrambe le squadre vadano in serie B. Se lo meritano», aggiunge l’ex mezzala originaria di Ortona. «No, allo stadio non ci sarò. Ma seguo. Mi piacciono i due allenatori». Il motivo è presto spiegato: «Il Catanzaro per fare quello che ha fatto vedere finora deve avere per forza di cose un bel manico in panchina. Mi riferisco a Vincenzo Vivarini (si è stabilito a Francavilla, ma è originario di Ari, ndr) che non conosco di persona, ma mi sembra in gamba. Dall’altra parte, mi piace Alberto Colombo perché parla poco, dà la sensazione di essere umile, lavoratore e preparato. E vince, mica poco per il calcio di oggi». Che non gli piace più di tanto. «Io vado matto per i gesti tecnici», aggiunge Valerio Majo, «per le giocate fantasiose. Per quei giocatori che vanno fuori dagli schemi. Adoro il dribbling. Il calcio di oggi non regala abbastanza emozioni, la gente non si diverte più». E poi: «Io sono abruzzese e per un abruzzese il calcio è sempre stato il Pescara. Mi ha fatto diventare calciatore nei primi anni Settanta. Come faccio a non esserci legato?». E Catanzaro? «Vivevo a Soverato, lì vicino, dove è nata la mia prima figlia, Natalie. Bellissimi ricordi. Città appassionata di calcio. Il mio presidente era Merlo, ne ha messi di soldi nel calcio… A Catanzaro sono stato prima con Mazzone, perché è stato lui a volermi, poi con Burgnich e, infine, con Bruno Pace, qualche mese prima di andare a Bari». Di Valerio Majo si ricordano partite strepitose con la maglia giallorossa, e ottime giocate. Fra le tante, può venire in mente Inter-Catanzaro 2-2 del campionato 1980-‘81. Con il portiere nerazzurro Ivano Bordon che nega la gioia del gol all’ortonese. «Il Pescara e il Catanzaro sono sprecati in C, sono piazze che meritano la B per seguito, tradizione e possibilità economiche». Come finirà? «Spero che la gente si diverta. Sfide del genere sono molto tattiche e finiscono per annoiare sul piano tecnico. Spero non ci sia solo agonismo e tattica. Mi auguro che entrambe le squadre riescano a essere degne della storia dei rispettivi club. Per me un bel pari e a fine stagione entrambe le formazioni in B, allora sì che sarei contento».(r.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.