Mammarella: ai medici il mio scudetto

26 Aprile 2020

Il portiere: i dottori pensionati rientrati in servizio meritano applausi

PESCARA. Eletto per tre volte come il Miglior portiere del mondo, e guanto d'Oro al Mondiale in Thailandia del 2012, Stefano Mammarella si è laureato Campione d'Europa nel 2014 con la Nazionale Italiana di Futsal, di cui è veterano e simbolo. È anche l’anima e il simbolo dell’AcquaeSapone vice campione d’Italia, che difficilmente tornerà in campo a causa dell’emergenza coronavirus. «Il campo mi manca tantissimo», racconta il 36enne portiere teatino. «Non ricordo di essere stato così tanto tempo a casa a godermi i figli. E ne sono felice perché ho una vita che mi porta spesso lontano da casa. Riesco ad allenarmi quotidianamente per circa due ore al giorno. Corro sul tapis roulant e seguo la programmazione di esercizi a corpo libero che mi invia il preparatore atletico. Ho un garage dove provo ad allenarmi con movimenti e spostamenti laterali nei circa 4 metri di spazio utili a un portiere di calcio a 5 . Qualche giorno fa, ho indossato gomitiere e ginocchiere e ho provato anche tuffarmi, ma mia moglie mi ha dato del pazzo, dato che la pavimentazione è in mattonelle», racconta Mammarella che in questo momento di grande difficoltà per l’Italia, ha un pensiero speciale «Se dovessi assegnare uno Scudetto del Cuore lo darei ai medici pensionati che sono ritornati a combattere e a salvare vite umane, pur sapendo del rischio che stanno correndo. Potevano starsene a casa e invece non lo hanno fatto: meritano gli applausi di tutti noi».