Mammarella carica: i tifosi l’arma in più

4 Giugno 2018

Il portiere: «Il Pala Giovanni Paolo pieno sarà determinante» 

PESCARA. I rigori non sono mai stati il piatto forte della sua sfavillante carriera. Tuttavia mercoledì scorso, in gara 2, Stefano Mammarella ha firmato l’impresa dell’AcquaeSapone che ha battuto la Luparense (8-7) dopo i calci di rigore. Il portierone dei nerazzurri è stato determinante sul risultato finale con la squadra di Perez che ha pareggiato (1-1) la serie della finale scudetto di calcio a 5.
Stasera (ore 20,45) in gara 3, al Pala Giovanni Paolo II di Pescara, la squadra del patron Barbarossa ha la possibilità di vincere, portarsi avanti nella serie e magari cucirsi lo scudetto sul petto in gara 4. «Sono felice di aver pareggiato i conti», racconta Stefano Mammarella, che in gara 2 se l’è vista davvero brutta dopo lo 0-3 iniziale, il 2-5 nella ripresa e il 6-5 a una manciata di secondi dalla fine. «Sapevo che potevamo farcela ed è andata bene. Quando siamo arrivati ai rigori ho capito che l’avremmo vinta ed è stato così. Vincere gara 2 può rivelarsi determinante per la serie della finale». Mammarella ha ipnotizzato Taborda e Honorio dal dischetto e regalato la vittoria ai nerazzurri. Il portiere dell’Italfutsal, però, non ha festeggiato più di tanto: «È andata bene, certo, ma sono stato altalenante perché non è da me prendere sei gol in una gara», fa autocritica, Mammarella, pronto per gara 3. «Vincere fuori casa è stato determinante per noi. Siamo carichi e non vediamo l’ora di giocare davanti al nostro pubblico. Il palazzetto sarà pieno e per noi il fattore campo può diventare determinante».
Il 34enne portierone teatino, però, mette anche in guardia i nerazzurri: «In gara 3 bisogna correre tanto e limitare gli errori che abbiamo commesso in difesa nelle precedebti due partite». Il numero 1 dell’AcquaeSapone è euforico, tuttavia è conscio che la Luparense arriverà in Abruzzo per ribaltare la serie a proprio favore. «I nostri avversari sono fortissimi. La cosa che mi ha sorpreso? Giocano a memoria e con due tocchi arrivano in porta. Nelle ripartenze sono devastanti e dobbiamo fare molta attenzione a Rafinha, Taborda e Honorio». Punti di forza tanti, ma per Mammarella i veneti hanno un tallone d’Achille. «È una squadra che ti fa giocare e lascia tanti spazi». L’estremo difensore nerazzurro punta alla vittoria dello scudetto. «Possiamo farcela, specie con l’aiuto del nostro pubblico. La nostra forza? I due pivot, Lukaian e De Oliveira». Il tecnico Perez è pronto per mettere di nuovo in trappola il suo allievo Marin, il tecnico dei veneti. «Il nostro allenatore ci ha detto che siamo stati bravi e anche molto fortunati dopo quello che è accaduto in gara 2», conclude Mammarella parlando di Tino Perez, che per stasera può tirare un sospiro di sollievo visto che capitan Murilo è recuperato, dopo lo spavento in gara 3 (distorsione) che per fortuna non ne condizionerà la presenza sul parquet.
Biglietti e tv. Sarà un Pala Giovanni Paolo II tutto esaurito. Oltre 1.600 gli spettatori sugli spalti, di cui una ventina di tifosi della Luparense. Per questioni di ordine pubblico non sono stati concessi i 350 posti di curva sud e almeno in 3mila rimarranno fuori, viste le tante richieste arrivate nelle ultime ore alla società del patron Enio Barbarossa. La gara sarà trasmessa in diretta su Fox Sports (canale 204 di Sky). La telecronaca sarà a cura di Marco Calabresi e Alessio Musti, mentre a bordocampo ci sarà Francesco Puma
Scudetto Allievi. L’AcquaSapone è campione d’Italia Allievi. Ieri, a Cesena, i baby nerazzzurri hanno battuto 4-2 i sardi del San Paolo Cagliari. La squadra allenata da Junior diventa campioni d’Italia per la prima volta nella storia del club. «È stata una partita emozionante, equilibrata, siamo stati più organizzati tatticamente e tecnicamente», ha detto il nerazzurro Patricelli, autore di una doppietta.
L’organico: Di Francescantonio, Modesti, Ranalli, Redivo, Iervolino, Trabucco, Mammarella, Marzuoli, Patricelli, D’Uva, Marrazzo, Maddalena, Cilli. Allenatore: Ivan Junior. Staff tecnico: Enzo Margiovanni, Maria Rita D’Anteo, Gonzalo Santangelo
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