Mammarella-gol trascina il Lanciano al quinto posto

14 Dicembre 2014

Una punizione del terzino regala il successo, proteste della Ternana nel finale

TERNI. Mammarella, nel bene e nel male. Triplo salto degno di Mike Powell, record mondiale a Tokio, 1991, per il Lanciano. Che scavalca il Trapani e raggiunge il Bologna al quinto posto in classifica. Ma il laterale di D’Aversa rischia molto in zona Cesarini quando spinge Diop e viene graziato dall’arbitro Pezzuto, probabilmente coperto nell’azione. Comunque una bella vittoria per i frentani che venerdì sera al Biondi affronteranno la capolista Carpi.

D’Aversa, il grande ex, conferma la formazione che ha pareggiato in casa con il Trapani. L’unica variante al centro della difesa con Amenta al posto di Ferrario. Tesser, invece, deve rinunciare a capitan Fazio, infortunatosi alla spalla destra e ai box per un mese. Al suo posto, l’olandese Janse. Ma, sino all’ultimo, è stato incerto anche l’impiego del portiere Brignoli, infortunatosi durante il riscaldamento e rimesso prontamente in sesto dallo staff medico rossoverde. Partita a ritmo di slow per gran parte del primo tempo. Le due squadre si fanno apprezzare solo per l’organizzazione tattica, ma gli spunti si contano sulla punta delle dita. La Ternana bada più al possesso palla, mentre il Lanciano tenta di aggirare con più frequenza la difesa rossoverde. E lo fa soprattutto sulla corsia di destra, con le ripartenze di Monachello e gli inserimenti di Paghera che si muove tra le linee orizzontali. Il primo brivido lo procura (14’) un corner di Mammarella su cui è lesto Amenta a mettere il piede, ma la palla si spegne sull’esterno della rete. Da un taglio lussuoso sulla sinistra di Paghera per Mammarella, il Lanciano costruisce (20’) una buona occasione, ma la difesa della Ternana fa buona guardia su Thiam anticipando l’attaccante senegalese. E’ Monachello, però, a impegnare severamente (22’) Brignoli costringendolo alla deviazione in corner con una bomba in diagonale dal fronte destro dell’area. Per la Ternana ci prova (24’) Crecco: doppio tentativo dal limite e sinistro che finisce alto. Cinque giri di lancette ed Avenatti, su assist al bacio di Bojinov, scarica il sinistro ma Nicolas è bravo a deviare di piede. Sul proseguimento dell’azione, Crecco spara alto. Crecco, però, si fa apprezzare di più in versione assist man e, allo scadere (45’), il suo centro lussuoso dalla sinistra trova Bojinov pronto alla deviazione da sotto, ma la palla finisce di un soffio al lato. La ripresa inizia subito (1’) con una accelerazione dei padroni di casa. Combinazione Avenatti-Jense e Bojinov, da appena entro l’area, lascia partire una velenosa conclusione sventata in corner da Nicolas. Poi è Viola (14’) a costringere in corner il portiere frentano su una mefistofelica punizione dall’esterno destro dell’area. E’ la conseguenza dell’atteggiamento tattico, sin troppo rinunciatario della squadra di D’Aversa che aspetta la Ternana al limite della propria area per ripartire in velocità con Piccolo. Poi, l’episodio che cambia volto alla partita: nel momento di maggior pressione della Ternana, infatti, il Lanciano trova il gol del vantaggio con Mammarella. Sua la punizione tesa dall’out di destra sulla quale si gettano in molti, ma non c’è tocco e la palla finisce nell’angolino alla destra di Brignoli con la difesa rossoverde che rimane di sale. Per l’esterno frentano è il secondo sigillo stagionale. La Ternana si scuote e Falletti (33’) trova il varco giusto sulla destra per infilarsi tra le maglie dei difensori del Lanciano. Botta a colpo sicuro, ma Nicolas è ancora pronto alla deviazione in corner. La Ternana cinge d’assedio l’area frentana, ma rimedia solo angoli. Si chiude con un episodio da moviola: Diop viene spinto in area da Mammarella e reclama il rigore, ma l’arbitro e, soprattutto, il guardalinee non vedono. Finisce qui, perché Pezzuto manda tutti sotto la doccia per la gioia dei cinquanta sostenitori frentani appollaiati in curva Ovest.

Renzo Berti