Mancini fa allenare l’Italia a ritmo di musica pop

Le canzoni di Robbie Williams accompagnano il lavoro degli azzurri Donnarumma: «All’inizio ero un po’ perplesso della novità». Il ct prova il 4-3-3
FIRENZE. Primo vero allenamento, ieri, per gli azzurri radunati da domenica sera a Coverciano per preparare le gare contro Polonia (venerdì) e Portogallo (lunedì) valide per la neonata Nations League. Primo allenamento a ranghi completi in campo, e aperto interamente ai media, dopo una mattinata di relax e riunioni. La musica pop di Robbie Williams ad accompagnare il riscaldamento prima che Roberto Mancini dividesse il gruppo in due.
«Allenarsi con la musica? È una novità. Ero un po’ perplesso la prima volta», ha detto Gigi Donnarumma, «così ho chiesto al preparatore dei portieri: mi ha risposto che piace al ct per darci più ritmo in campo e maggiore divertimento, senza prendere tutto sempre sul serio».
Interessante in ottica della gara di venerdì a Bologna il lavoro svolto sul campo 1 in cui il ct ha fatto svolgere prove tecnico-tattiche prediligendo il modulo 4-3-3: da una parte, con la pettorina gialla, Donnarumma e una difesa formata da Zappacosta e Emerson esterni, al centro Bonucci e Chiellini (quest'ultimo tornato in Nazionale dopo la notte della mancata qualificazione ai Mondiali contro la Svezia e prossimo a indossare la fascia di capitano anche in azzurro) e un centrocampo con Gagliardini, Jorginho e Pellegrini contro il gruppo in maglia blu che ha fatto da sparring partner. Gruppo composto dai vari Balotelli (parso sereno e di buonumore), Zaza, Insigne e Bernardeschi e schierato con il 4-4-2, appunto come dovrebbe giocare la Polonia venerdì prossimo al Dall'Ara. Dunque un primo test per gli azzurri in attesa di quelli di oggi, due allenamenti in programma, quello pomeridiano sarà tutto a porte chiuse, e quello di domani mattina prima della partenza in pullman, nel pomeriggio, per Bologna. Mancini, premiato in serata a Coverciano col Nereo Rocco, sta tenendo sulla corda tutti, molti i ballottaggi come quello tra Belotti, Balotelli e Immobile che riguarda il ruolo di prima punta. In visita a Coverciano don Massimiliano Gabbricci, il cappellano della Nazionale oltreché della Fiorentina che oggi prima di cena officerà messa nell'albergo del Centro tecnico federale.
Intanto, ieri, ha parlato Donnarumma, il portiere del Milan. «La concorrenza non manca, né qui in Nazionale né al Milan», ha detto, «ma trasmette grandi stimoli e l'importante è farsi sempre trovare pronti e gestire bene le pressioni. Buffon è il top al mondo, lo ringrazio tanto per tutti i consigli che mi ha dato anche in allenamento. Reina? Pure lui è un grandissimo portiere, ha giocato in top club. Io sono giovane, da lui posso solo imparare, si allena sempre al massimo e con tantissima voglia. Da colleghi così c'è sempre da imparare». Poi parlando di Gattuso: «Lui dice che non ho bisogno soltanto di coccole ma anche di qualche legnata? Di schiaffi ne ho presi, soprattutto da lui», ha sorriso Donnarumma.
Angelo Benedetto

