Mancini: «Italia, ora ci giochiamo tutto»

24 Marzo 2022

Il ct azzurro oggi difficilmente rischierà Chiellini: ballottaggio Mancini-Acerbi per sostituirlo. E stasera CR7 sfida la Turchia

PALERMO. L'Italia sa come si fa. Lo hanno ripetuto sia il commissario tecnico Roberto Mancini sia il capitano azzurro Giorgio Chiellini alla vigilia della prima partita decisiva, questa sera alle 20,45 allo stadio Barbera di Palermo contro la Macedonia del Nord, nello spareggio per la qualificazione ai Mondiali in Qatar. L'Italia ha fresco in testa il ricordo della delusione della mancata qualificazione ai Mondiali del 2018 e questo carica di tanti significati il primo dei due spareggi per ottenere il pass per il Qatar. Ma la partita di oggi passerebbe alla storia solamente in caso di risultato negativo, visto il blasone degli azzurri. «Non abbiamo avuto tanto tempo per preparare la partita», ha detto il ct Roberto Mancini, «qualcosa abbiamo provato, ma proprio per il poco tempo a disposizione abbiamo cercato di rimettere insieme il gruppo dell'Europeo tranne qualcuno. La delusione di quattro anni fa? Non so se possa servire da stimolo per i giocatori che sono stati eliminati con la Svezia, ma è qualcosa che fa parte della vita di uno sportivo. Ma è inutile tornarci sopra, basta essere concentrati. La nostra è una squadra che sa giocare a calcio e deve essere concentrata su quello che sa fare». Il numero uno della Figc Gabriele Gravina ribadisce che in caso di eliminazione non si dimetterebbe. Ma un flop avrebbe conseguenze incalcolabili. Dopo l'eliminazione di quattro anni fa, tutto è cambiato e gli azzurri hanno intrapreso un percorso che li ha portati a diventare campioni d'Europa questa estate. «Non credo che sia una Nazionale diversa da quella dell'Europeo», sottolinea Mancini, «abbiamo sempre cercato di fare il nostro gioco. La squadra non è cambiata ha voglia di vincere, di giocare e di fare gol». Certo, l'aiuto che Mancini pensava di avere con il rinvio di una giornata di campionato per avere più tempo per preparare la partita, non è arrivato. Ma il commissario tecnico non si è perso d'animo e a parte lo stage di fine gennaio ha trovato il modo di incontrare i suoi ragazzi, nelle ultime settimane, con una serie di appuntamenti a cena in giro per l'Italia. «Il mio giro gastronomico è andato bene», ha raccontato il ct, «era necessario farlo per vedere di più i giocatori, visto che da novembre ci siamo rivisti solamente a gennaio per due giorni e non con tutti. Era importante rivedersi per parlare tutti insieme. È stato un incontro positivo per sapere cosa fare e cosa non fare in campo». Dal punto di vista della formazione Mancini non entra nel dettaglio di chi schiererà. Fatto sta che questa squadra ha i suoi punti fermi. È il caso del pescarese Marco Verratti, Jorginho («dopo i due errori in azzurro, ha segnato sette rigori di fila: se ce ne capita uno vedremo..», sorride Mancini) e Barella a centrocampo e di Immobile e Insigne in attacco. Con loro in avanti ci sarà Berardi. Giorgio Chiellini è in precarie condizioni: è rientrato da poco da un infortunio e difficilmente verrà rischiato (anche in vista dell’eventuale seconda sfida contro la vincente tra Portogallo e Turchia). Al suo posto, in coppia con l’interista Bastoni, è ballottaggio serrato tra il romanista Gianluca Mancini (in leggero vantaggio) e il laziale Francesco Acerbi. Florenzi ed Emerson sulle fasce davanti a Donnarumma. «Da novembre pensiamo a questo play off», ha ammesso Chiellini in conferenza col ct, «e personalmente vorrei chiudere la carriera giocando la Coppa del Mondo». In caso di parità, al termine dei 90’, previsti due tempi supplementari da 15’ e poi eventuali rigori. Oggi, sempre alle 20,45, il Portogallo di Cristiano Ronaldo sfida la Turchia.
Angelo Caradonna