Mancini, la scelta è ampia L’Inter pronta per il derby

Al lavoro in vista del match con i cugini, in gruppo anche l’ultimo innesto Ljajic Il tecnico con il dubbio Icardi, Felipe Melo scalpita per il debutto dal primo minuto
MILANO. Roberto Mancini inizia a lavorare con la versione definitiva dell'Inter. Dopo i due giorni e mezzo di riposo concessi dall’allenatore marchigiano, i nerazzurri si sono ritrovati nel tardo pomeriggio di ieri ad Appiano Gentile, per cominciare la preparazione al derby.
Saranno cinque giorni intensi, di duro lavoro e con un gruppo che finalmente soddisfa l'allenatore. Ieri anche l'ultimo acquisto Adam Ljajic ha sostenuto le visite mediche di rito e, dopo aver sorriso pronunciando il primo «Forza Inter», ha raggiunto i nuovi compagni per iniziare l'esperienza nerazzurra. Anche la maggior parte dei nazionali è tornata a sudare, ancora senza forzare, sotto la direzione di Mancini. Perisic, Brozovic, Kondogbia, Medel e Ranocchia sono già a Milano, domani toccherà a Jovetic, Handanovic e Miranda, quindi a Murillo.
Ma, nell'attesa di avere tutti a disposizione, Mancini può già riflettere sulle scelte tecniche per il derby. Perché ora c'è sì abbondanza, come chiesto a più riprese dall'allenatore, ma è arrivato anche il momento di prendere delle decisioni difficili che potrebbero drasticamente cambiare gli equilibri dello spogliatoio. In attacco Jovetic e Perisic sono praticamente certi di partire dal primo minuto, mentre nei prossimi giorni si valuterà la condizione di Icardi, in via di recupero dal risentimento muscolare alla coscia destra rimediato nel riscaldamento prima del match della prima giornata, contro l'Atalanta. I veri dubbi sono a centrocampo. A sinistra ci sarà Kondogbia, davanti alla difesa probabilmente Felipe Melo, il leader chiesto a gran voce da Mancini, ma a questo punto verrebbe escluso Medel, il giocatore più apprezzato dal tecnico jesino nella passata stagione. A destra sarà ballottaggio tra Guarin e Brozovic, mentre in difesa a giocarsi una maglia nel ruolo di terzino sinistro saranno Juan Jesus e Alex Telles. Confermati, invece, Murillo e Miranda come coppia di centrali difensivi.
Dubbi, e tanti, che verranno sciolti solo in questa settimana di lavoro. Fallire nel derby, oltre a fermare la striscia positiva delle prime due giornate, ridimensionerebbe morale e ambizioni. Perché per l'Inter quella contro il Milan sarà la prima sfida con una squadra candidata alla zona europea. Azzardare una formazione rivoluzionata, con molti interpreti all'esordio nel derby, potrebbe essere un'arma a doppio taglio. Inter-Milan non è una partita facile, l'approccio è fondamentale, come l'atteggiamento in tutto l'arco dei 90'. San Siro, che sarà praticamente tutto esaurito, è da brividi e forse Mancini potrebbe anche decidere di concedere un'altra chance agli 'espertì. Finalmente l'imbarazzo della scelta, un “problema” che il tecnico ha a lungo desiderato.
La gara con i cugini rossoneri può rappresentare il salto di qualità per la truppa nerazzurra: in caso di vittoria non solo verrebbe confermato il primato in classifica, ma l’autostima aumenterebbe a dismisura. Un fattore da non sottovalutare nell’ottica di un torneo lungo e molto dispendioso.

