Mancini punta su Kean: «Voglio gol e bel gioco»

Contro la Finlandia il ct si affida al baby juventino: «Ha entusiasmo»
UDINE . Vincere, staccare il pass per Euro 2020 e risalire il ranking. Comincia con questi obiettivi il cammino della Nazionale azzurra di Roberto Mancini nelle qualificazioni europee. A partire da stasera (ore 20,45, diretta su Rai Uno) alla Dacia Arena di Udine, scenario per Italia-Finlandia, una gara da non sbagliare. «La prima partita è quella che si ricorderà sempre. Adesso inizia il nostro vero obiettivo, la qualificazione al campionato europeo anche se penso che abbiamo onorato fino in fondo la Nations League». Mancini esplicita il concetto. «Da domani (oggi, ndr) ogni passo diventa fondamentale. Non solo per vincere le partite e migliorare sempre, ma anche per il ranking. Vorremmo risalire un po’ questo ranking che non ci piace tanto, anche in vista del sorteggio per i Mondiali».
Il ct azzurro mostra la solita carica. «Ho creduto da subito in questo progetto. Era importante capire velocemente quella che poteva essere la squadra e, successivamente, individuare i correttivi da apportare. Abbiamo trovato dei giocatori che si sono capiti in pochissimo tempo. Oltre ad esprimere un bel gioco, sono sicuro che in questo cammino la squadra farà anche tanti gol».
L'unico rammarico è aver perso due calciatori importanti come il fiorentino Chiesa e il romanista Florenzi (salterà anche la sfida tra i giallorossi e il Napoli di domenica 31 marzo), entrambi costretti a lasciare anzitempo il ritiro di Coverciano. «È un peccato aver perso dei giocatori che ci davano delle certezze, anche perché loro giocano insieme da un po’ di tempo. Ma siamo sicuri che chi andrà in campo farà bene». Poi Mancini annuncia che saranno i giocatori a decidere chi indosserà la maglia numero 10.
«È una decisione che prenderanno loro, credo sia giusto così. La vestirà chi se la sentirà. Il 10 è un numero particolare, è nella storia del calcio perché è stato affidato quasi sempre ai giocatori più straordinari, che hanno fatto cose incredibili. È una maglia unica, sceglieranno i calciatori chi dovrà indossarla».
Intanto, il 19enne attaccante della Juventus Moise Kean è già pronto a sostituire Chiesa. Mancini non ha dubbi. «Li abbiamo risolti». Ma non dice se il giovane bianconero partirà da titolare. «Kean non può avere l'esperienza di Insigne, ma ha entusiasmo, forza fisica e tecnica. Se giocherà mi aspetto da lui che faccia questo, in tranquillità e in allegria». Stesse doti che il tecnico chiede alla squadra. «Dobbiamo solo continuare a giocare con entusiasmo e serenità», conclude il ct della Nazionale.
Il clima in casa azzurri «è ottimo». Parola di capitan Giorgio Chiellini. Mancini «ha dato tranquillità, fiducia ed entusiasmo. Dopo il periodo che abbiamo passato», prosegue Chiellini, «credo siano stati i tre ingredienti che hanno fatto svoltare un po’ tutto l'ambiente a prescindere dalle qualità tecniche che mettiamo in campo. Non era semplice ripartire in questo modo, soprattutto per chi ha vissuto i momenti dell'eliminazione dai Mondiali. Non era così scontato. Siamo un gruppo molto unito, stiamo bene insieme», ha aggiunto il difensore, «queste partite ci servono per staccare il pass per Euro 2020, poi comincerà una nuova avventura e lì si proveranno delle emozioni uniche. Penso che l'ambizione di questo gruppo sia arrivare a provarle tra un anno e mezzo». Magari, perché no, tentando di vincere qualcosa con la casacca azzurra. «È una speranza, non un'ossessione». In difesa, a destra, spazio a Piccini, a centrocampo Verratti insieme a Jorginho e Barella, tridente d’attacco con Kean, Immobile e Bernardeschi.
Elena Viotto

