Mancini: voglio raggiungere Herrera
L’allenatore: «Il futuro? Sono vicino al “Mago”, nel 2017 si vedrà»
APPIANO GENTILE. «C'è stato un comunicato dell'Inter, il caso è chiuso». Roberto Mancini volta pagina, archivia le polemiche con Sarri, torna a parlare di calcio giocato e - alla vigilia della sfida contro il Carpi - fa un po’ di chiarezza anche sul suo futuro: «Sono vicino ad Herrera come numero di panchine e mi piacerebbe raggiungerlo. Non c'è mai stato niente con City o Chelsea ed è prematuro parlarne. Se arrivasse un'offerta? Ora dobbiamo pensare a fare bene quest'anno e la prossima stagione. Poi quando il contratto scade...». Herrera, il “Mago” della Grande Inter arrivò a 284 panchine; Mancini, che ha un contratto fino a giungo 2017, domani contro il Carpi festeggia quota 200 partite. Il distacco tra i due è ancora ampio e la risposta del tecnico potrebbe far pensare ad un futuro a tinte nerazzurre. Non si possono, però, escludere possibili colpi di scena a fine stagione, anche se l'ipotesi clamorosa della Nazionale viene smentita dallo stesso Mancini: «Non sono mai stato avvicinato per la Nazionale, né in passato né ora. Non conosco bene né Lotito, né Tavecchio. Non ho quindi nessuna preclusione».
Il destino del tecnico dell'Inter è comunque legato al raggiungimento degli obiettivi stagionali. Il terzo posto è un traguardo imposto dalla società, ma Mancini vuole di più e pensa allo scudetto, perché «nessuna squadra è stata superiore a noi nello scontro diretto». Per puntare al titolo, l'Inter deve rinforzarsi a centrocampo. Il tecnico ne è consapevole, ma almeno a parole dice di non voler sacrificare Guarin. Anche se non è stato convocato ed è sempre più vicino alla cessione in Cina.

