Mancini vuole rilanciare l’Italia: «Serviranno tempo e pazienza»

4 Giugno 2022

BOLOGNA. Voglia di ripartire. Dopo la pesante sconfitta con l'Argentina l'Italia punta a rilanciarsi questa sera contro la Germania a Bologna (diretta su Rai1 alle 20,45, venduti 21.000 biglietti...

BOLOGNA. Voglia di ripartire. Dopo la pesante sconfitta con l'Argentina l'Italia punta a rilanciarsi questa sera contro la Germania a Bologna (diretta su Rai1 alle 20,45, venduti 21.000 biglietti sui 27.000 di capienza), prima delle quattro gare di Nations League in calendario entro metà giugno. Roberto Mancini ha annunciato una rivoluzione: «Quanti cambi farò rispetto a mercoledì? Anche 20 su 20», ha detto il ct. Vuoi per le tante importanti defezioni, vuoi per le condizioni non ottimali di alcuni titolari contro Messi e compagni (da Bonucci a Belotti) la formazione iniziale dovrebbe vedere solo la riconferma di Donnarumma, mentre in difesa la coppia di centrali sarà formata da Acerbi e Bastoni, esterni Florenzi e Spinazzola, in mediana Pellegrini, Cristante e Tonali, in avanti Politano e Pellegrini a sostegno di Scamacca. «Nel calcio per vincere bisogna fare gol» ha ricordato Mancini sollevando il problema che sta affliggendo la Nazionale rimasta all'asciutto in tre delle ultime quattro partite compresa quella persa con la Macedonia a marzo, costata l'accesso al Mondiale. «Abbiamo solo Belotti e Immobile che hanno dato tanto e ora non stanno bene fisicamente, poi c'è poco», ha ammesso. «C'è Scamacca che ha segnato nell'ultimo campionato ma ha fatto poche partite a livello internazionale e questo pesa. Bisogna dare ai giovani la chance di giocare e acquisire esperienza». Rispetto a quando ha assunto l'incarico alla guida dell'Italia - oggi, nello stadio dove ha esordito neppure diciassettenne in Serie A, centrerà il traguardo delle 50 panchine azzurre - il compito appare più faticoso: «La strada s'annuncia più in salita. Quattro anni fa c'erano giocatori che non avevano mai giocato assieme ma una volta assemblati con un'idea si sono rivelati straordinari. Ora non tutti i calciatori che abbiano giocano in A e hanno pochissima esperienza internazionale. Serviranno quindi un po di tempo e pazienza».
Le gara di ieri. L’Austria vince 3-0 in casa della Croazia, mentre la Danimarca batte la Francia in rimonta: finisce 2-1. Il Belgio deve invece fare a meno di Lukaku (ko dopo 26’ per un problema a una caviglia) e perde 4-1 con l’Olanda. Chiudono il cerchio Liechtenstein-Moldavia (0-2, gol di Nicolaescu e Bolohan) e Bielorussia-Slovacchia (0-1, rete di Suslov).