Mancuso: fallo su di me prima della rete del 2-1

27 Febbraio 2019

L’attaccante: «Un vero peccato aver perso una gara ripresa con fatica» Crecco: siamo dispiaciuti, possiamo fare meglio in fase di possesso palla

INVIATO A BENEVENTO. Anche al Vigorito non ha mancato visita. Aveva segnato nella gara d’andata e anche ieri ha gonfiato la rete del Benevento. Peccato, però, che il 16° centro in campionato di Leonardo Mancuso non abbia portato punti al Pescara. «E’ un vero peccato perché nonostante le difficoltà avute la partita l'avevamo ripresa», dice il 26enne attaccante milanese sempre più bomber indiscusso tra i biancazzurri e secondo solo al bresciano Donnarumma (22) in serie B. «Il gol nel finale è stata una doccia fredda, perché ormai avevamo il pareggio in pugno. Vi dico tranquillamente che su di me c'era un fallo, prima di quel calcio d'angolo che ha portato al 2-1 per il Benevento», afferma il numero 7 del Pescara. «L'arbitro ha valutato così l'episodio e non ha fischiato», afferma, prima di analizzare la partita. «Nel primo tempo non siamo stati brillanti, ma nonostante questo eravamo riusciti a pareggiare, questo è un segnale secondo me molto importante per la nostra tenuta». E sul cambio di sistema di gioco, ovvero dal 4-3-1-2 al 3-5-2, Mancuso respinge le critiche. «Non credo che metterci a specchio sia stato un invito al Benevento ad attaccare o un’ammissione di paura, anzi. Ci siamo messi uomo contro uomo. Abbiamo creato poco, certo, e potevamo fare di più ma non dobbiamo buttarci giù», continua colui che con le 16 reti segnate ha deliziato il mondo biancazzurro per tempismo, fiuto del gol, opportunismo, freddezza, potenza e rapidità di esecuzione. Leo ha segnato in vari modi: di destro, di sinistro, di testa e su rigore, ieri però il suo acuto non è servito ad evitare la sconfitta. «Obiettivo serie A diretta da mettere da parte? Non dobbiamo cambiare il nostro pensiero alla fine di ogni partita, l'importante è stare più in alto possibile ed essere positivi. La negatività in certe circostanze non serve», conclude il bomber prima di lasciare la parola a Luca Crecco, anche lui, dopo un paio di buone gare, è stato travolto dal grigiore generale. «Siamo dispiaciuti perché avevamo ripreso una partita difficile e non è mai facile venire a fare la partita a Benevento. Anche contro il Padova avevamo perso una marcatura in zona gol e ci era andata bene; questa volta abbiamo preso gol. Ci siamo arrabbiati molto. L'angolo? Non c'era ma se fossimo stati più attenti non avremmo subito la rete. Non abbiamo fatto malissimo, però abbiamo peccato su un errore fatale che è stato determinante. Possiamo fare di più in fase di possesso palla e, sicuramente, a centrocampo potevamo fare meglio. Però, è andata così e ora possiamo solo rimboccarci le maniche e pensare allo Spezia. Gli scontri diretti falliti? Sono importantissimi e in futuro cercheremo di fare meglio di questa gara. Non è stata una grandissima prestazione, lo sappiamo, ma caratterialmente ci siamo. Cerchiamo di recuperare i punti persi qui a Benevento per ripartire di slancio sin da domenica». Gongola e sorride invece l’allenatore sannita Cristian Bucchi. «Abbiamo vinto una gara difficile contro una squadra tosta e che merita l’alta classifica. Abbiamo vinto con merito. Non era facile battere un Pescara in salute e devo ringraziare i miei giocatori per la grande prestazione».
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