Mancuso: «Non firmo per il pari col Palermo»

L’attaccante: «Voltiamo pagina, siamo una grande squadra»
PESCARA. Alta tensione in casa Pescara. L’involuzione del gioco, le due sconfitte consecutive e il caso Pigliacelli hanno agitato l’ultima settimana dei biancazzurri che nell’anticipo di venerdì sera contro il Palermo non potranno permettersi di sbagliare. Un ulteriore passo falso all’Adriatico aprirebbe ufficialmente la crisi del Delfino che nel turno successivo (domenica 12 novembre) sarà impegnato nella difficile trasferta sul campo del Bari. L’ambiente si aspetta risposte convincenti e Leonardo Mancuso assicura: «Vogliamo metterci alle spalle le due sconfitte e tornare a casa con un risultato positivo», afferma l’attaccante biancazzurro. «Un pareggio? No, noi giochiamo sempre per vincere».
I rosanero guidano la classifica con 21 punti (+5 sul Delfino) e sono imbattuti fuori casa (1 vittoria e 4 pari in 5 gare). «Sarà una partita difficile, affascinante e bella da giocare. Bisognerà avere un buon approccio, sappiamo che il Palermo ha tanti calciatori forti in organico, ma anche noi siamo un’ottima squadra. I siciliani hanno conservato l’intelaiatura della passata stagione e non sarà facile batterli». Nestorovski sorvegliato speciale. La punta macedone ha raggiunto Pettinari a quota 8 reti nella classifica cannonieri guidata da Caputo con 10 gol. «Nestorovski è un grande attaccante, cercheremo di limitarlo». Il Pescara è poco zemaniano. Ormai è questo lo slogan che va di moda in questo periodo. Tuttavia, Mancuso è convinto che a breve ci saranno progressi. «Lavoriamo per farlo diventare il più possibile zemaniano. Finora non sempre ci siamo riusciti, ma solo impegnandoci al massimo potremo assimilare al meglio gli insegnamenti del nostro allenatore. In settimana ci alleniamo per mettere in pratica i suoi schemi. E alcune volte li abbiamo riproposti in partita».
Nelle ultime settimane Zeman non ha lesinato frecciatine ai giocatori invitandoli a cambiare atteggiamento in campo. Il boemo ha cercato di spronarli in varie circostanze, ma finora i risultati non si sono visti. «Zeman ha detto quelle cose perché è molto esigente, lo ha fatto per stimolare il gruppo».
Il Pescara ha 16 punti, frutto di 4 vittorie, 4 pareggi e altrettanti ko. Un rendimento altalenante che ha impedito alla squadra di posizionarsi tra le primissime. «Prima delle due partite perse venivamo da due successi di fila ed eravamo a un passo dalla vetta. Dobbiamo essere più continui se vogliamo raggiungere l’obiettivo». Gli scivoloni con Empoli e Brescia e il caso Pigliacelli hanno minato la serenità dell’ambiente e dello spogliatoio. «Stiamo preparando serenamente la partita col Palermo motivandoci e incoraggiandoci l’uno con l’altro. Vogliamo riscattare i due passi falsi e tornare al successo».
Novità in vista. Dopo la brutta prova col Brescia, venerdì potrebbero essere alcune variazioni nell’undici che sfiderà il Palermo. In difesa, Coda ed Elizalde insidiano il posto di Perrotta per affiancare Bovo, mentre in mediana Palazzi e Valzania saranno le mezze ali con Brugman play maker (l’alternativa è Carraro). In attacco Capone (3 gol in 6 con appena 428’ giocati) sembra destinato a riprendersi il posto di esterno sinistro nel tridente in sostituzione di Benali con Mancuso a destra e uno tra Pettinari e Ganz al centro.
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