Mancuso, testa d’oro all’ultimo assalto

26 Agosto 2018

A Cremona risultato giusto al termine di una partita dai due volti: biancazzurri sotto per una disattenzione difensiva, poi la reazione

Giusto così, pareggio meritato allo Zini. Arriva all’ultimo assalto, ma premia il buon secondo tempo del Pescara. Il colpo di testa di Leonardo Mancuso, al terzo dei quattro minuti di recupero, dà un senso alla prima di campionato dei biancazzurri, costretti a rincorrere per colpa di una disattenzione difensiva che consente alla Cremonese di sbloccare il risultato al 30’. Primo tempo di marca grigiorossa, secondo del Pescara. Che reagisce dopo un avvio sin troppo timido. Partita dai due volti quella giocata dalla squadra di Pillon: avvio deludente e seconda frazione di gioco di sostanza, più coraggiosa. La sintesi fa 1-1, un risultato che matura sotto la pioggia dello Zini con la curva di casa pronta a festeggiare e il drappello di tifosi biancazzurri al seguito che ha un sussulto quando Radunovic esce a vuoto sul cross di Balzano e Mancuso di testa lo beffa. Un pareggio meritato, perché nel conto c’è da mettere anche la traversa colpita da Brugman, al 35’ della ripresa con il pallone che non entra per una manciata di centimetri. Una buona reazione sul piano caratteriale, una squadra che lotta fino alla fine. Resta da capire il motivo per cui il Pescara inizia a giocare solo dopo aver incassato l’1-0. Una sberla che sveglia i biancazzurri dal torpore, da quell’anonimato in cui si rinchiudono per oltre mezzora. A spezzare l’equilibrio è una disattenzione difensiva, visto che il Pescara si fa cogliere impreparato su una palla persa in attacco e, quando, alla mezzora, Carretta parte sulla sinistra, i biancazzurri - Ciofani in primis - fanno fatica a tenergli il passo; palla bassa dall’altra parte per l’accorrente Gaetano Castrovilli che infila Fiorilli. Da notare come pochi minuti prima Mandorlini aveva invertito i due esterni d’attacco delò 4-3-3, Carretta e Castrovilli per l’appunto. Intuizione felice, ma la difesa si fa chiaramente trovare spiazzata sul contropiede. La sberla ridesta dal torpore la formazione di Pillon che inizia a carburare. Il centrocampo, fino a quel momento piuttosto compassato, comincia a macinare gioco. E al 37’ ecco Memushaj che cerca Cocco, il cui colpo di testa chiama Radunovic alla deviazione in angolo. E’ il segnale della riscossa, perché nella ripresa il Pescara cambia atteggiamento e aggredisce la Cremonese. All’8’ momento cruciale della partita, perché entrambe le squadre restano in dieci per via dell’espulsione di Greco (rosso diretto per fallo di reazione) e di Marras (secondo giallo per una trattenuta della maglia dell’avversario). Il Pescara attacca e la Cremonese si difende, questo il copione di un secondo tempo giocato sotto la pioggia. I grigiorossi non vanno oltre una conclusione dal limite di Brighenti e un salvataggio di Gravillon sullo stesso Brighenti. Ma è il Pescara che spinge. Pillon comincia a cambiare. Entra Monachello per Antonucci, poi Mancuso per Cocco e, infine, Capone per Machin. Il Pescara cerca di sfondare soprattutto a sinistra con l’inesauribile Balzano. E’ proprio il terzino, a 10’ dalla fine, a tirare dalla distanza, palla deviata e poi corretta da Brugman sulla traversa. La partita sembra stregata, ma all’ultimo assalto ecco il pareggio, il cross del solito Balzano e la stoccata di Mancuso che regala fiducia a una squadra che ne ha bisogno come l’ossigeno. Squadra perfettibile sul piano del gioco, caratterialmente a buon punto. Domenica, alle ore 18, all’Adriatico-Cornacchia contro il Livorno la prima verifica.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA