Mancuso vuole il gol per i suoi 27 anni

26 Maggio 2019

In attesa di spiccare il volo sogna una notte magica

PESCARA. Un compleanno speciale in una notte (si spera) da sogno. Oggi Leonardo Mancuso compie 27 anni, staccare il pass per la finale play off sarebbe il regalo più bello. La sfida di stasera contro il Verona è un’occasione imperdibile per festeggiare la ricorrenza e il bomber vuole trascinare di nuovo i compagni, come ha fatto per gran parte della stagione. Nell’andata al Bentegodi ha avuto la chance più ghiotta, ma la sua conclusione si è stampata sul palo. Stasera ci riproverà con l’auspicio che la buona sorte lo assista. Il centravanti scuola Milan ha disputato un campionato straordinario, impreziosito dai 19 gol realizzati. Ora c’è la possibilità di aumentare il bottino per tenere vivo il sogno chiamato serie A. Al termine degli spareggi, Leo saluterà l’Abruzzo e andrà alla Juventus, proprietaria del cartellino, in attesa di conoscere la futura destinazione. Prima dell’addio, intende completare l’opera continuando ad emozionare gli sportivi pescaresi. «L’anno prossimo Mancuso giocherà in A, ma non vi dico con quale club», ha annunciato il presidente Daniele Sebastiani.
In pole position per assicurarsi le prestazioni dell’attaccante milanese sembra che ci sia il Cagliari, ma il calciatore piace anche alle neopromosse Lecce e Brescia. Il Delfino è spettatore interessato, dal momento che se la Juve lo vendesse il 50% del ricavato andrebbe alla società biancazzurra. Sono questi i termini della trattativa definita a gennaio del 2018 con la Vecchia Signora che ha prelevato Mancuso pagandolo due milioni di euro e ceduto al Delfino con la stessa formula Cristian Bunino e Fabio Morselli. Eppure tempo fa, riflettendo sul futuro, Mancuso non ha nascosto il suo desiderio: «Se riuscissi a conquistare la promozione con il Pescara, sarebbe bellissimo poter vestire questa maglia anche in serie A». Una dichiarazione d’amore che lascia una piccola possibilità di proseguire la sua avventura in riva all’Adriatico, ovviamente solo in caso di vittoria dei play off.
Dopo un anno di ambientamento in B nella stagione 2017-18, chiusa con 9 reti, Mancuso è esploso segnando in tutti i modi. Con il piede “forte”, il destro, ma anche di sinistro, su colpo di testa, di potenza o di precisione. Pupillo del direttore sportivo del Teramo Sandro Federico, che lo ha avuto sei anni fa a Carrara e poi alla Sambenedettese (26 gol in 42 gare nel 2016-17), in Abruzzo Leonardo è diventato un trascinatore. Con Zeman agiva da esterno offensivo, poi è stato riportato al centro dell’attacco, come quando giocava nelle giovanili del Milan. E Leo non ha perso il feeling con il vecchio ruolo. La scelta di Pillon si è rivelata efficace e il bomber ha fatto valere le sue doti di rapace dell’area di rigore. Finalmente il centravanti si è imposto anche in B, una categoria assaggiata nel 2014 a Cittadella e ritrovata due anni fa. Nella seconda parte del torneo in corso, alcuni guai fisici non gli hanno permesso di esprimersi al meglio. Leo ha chiuso il girone di andata a quota 12 gol, invece in quello di ritorno ne ha segnati 7. Ora sta bene ed è pronto per fare di nuovo la differenza nello sprint finale. “Certe notti”, “Urlando contro il cielo”, “Niente paura”, oggi uno di questi motivi di Ligabue, il suo cantante preferito, potrebbe essere la colonna sonora di una partita tutta da vivere. Magari prima di salutare compagni e tifosi, Leo si esibirà con l’inseparabile chitarra per festeggiare un traguardo impensabile alla vigilia del campionato. Sulla caviglia si è fatto tatuare una frase dell’”Isola che non c’è”, una canzone di Edoardo Bennato che recita: «Se ci credi ti basta, perché poi la strada la trovi da te». Pescara ci crede, il futuro è stasera. (t.g.)
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