Pescara

Maniero al Catania, ora è caccia al sostituto

Come anticipato nei giorni scorsi, Riccardo Maniero è un calciatore del Catania. Ora la società cerca di concretizzare un acquisto tra Ardemagni, Caracciolo, Ceravolo o Ferrari

PESCARA. Tutto secondo copione. Come era stato anticipato nei giorni scorsi, Riccardo Maniero è un calciatore del Catania. Per formalizzare la trattativa c’era bisogno soltanto di studiare il modo migliore per comunicarla. In pratica, Pippo doveva prendersi le responsabilità dell’accaduto dichiarando pubblicamente il suo desiderio di cambiare maglia. È così è stato, perciò ieri l’attaccante ha annunciato l’addio attraverso un video-messaggio pubblicato sul sito del Pescara (e consultabile anche su www.ilcentro.it). «Ho 27 anni», queste le parole dell’ex capitano biancazzurro, «e non so se un’occasione del genere mi sarebbe capitata di nuovo in futuro. Mi sono trovato davanti a prendermi delle responsabilità importanti per me e per la mia famiglia. Vengo da una famiglia umile, non potevo rifiutare questo contratto. C’era questa offerta da qualche giorno, ma ho voluto prendermi un po’ di tempo per ragionarci». Dunque, Maniero conferma che la trattativa con il Catania era già in piedi da tempo. In realtà giovedì scorso i due club avevano trovato l’intesa. «Ora posso dire che sono a tutti gli effetti un calciatore del Catania e ringrazio il presidente Sebastiani per l’opportunità che mi ha concesso. Vado in Sicilia con la consapevolezza di lasciare a Pescara tutti i miei affetti. Ho parlato con Baroni dopo l’allenamento, lui era dispiaciuto, ma ha capito la situazione. Mi auguro di poterlo incontrare di nuovo in futuro. Porterò Pescara sempre nel mio cuore. Amo questa città e farò sempre il tifo per questi colori».

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Ieri mattina l’ultimo allenamento con la sua ex squadra. All’ora di pranzo si è incontrato con Alessandro Moggi, il suo agente, e con Sebastiani. Dopo la fumata bianca la società gli ha chiesto di salutare i tifosi spiegando le ragioni del suo passaggio al Catania. Intorno alle 17.30 Pippo è salito a bordo dell’aereo privato di Moggi che lo ha portato in Sicilia. Al Pescara verrà corrisposta una cifra di circa 400mila euro. Oggi, dopo le visite mediche, Maniero firmerà un contratto fino al 2018 a 350mila a stagione. Una somma altissima che il Pescara non avrebbe potuto pareggiare. L’offerta presentata da Sebastiani (triennale da 200mila a stagione che sarebbero saliti a 350mila in caso di promozione in serie A) era pure allettante, se però fosse arrivata prima. Negli ultimi giorni, invece, si è assistito ad un estremo tentativo di rimediare che non ha avuto successo. Scorrono così i titoli di coda di un affare controverso gestito in modo superficiale. Alla fine, come sempre la verità sempre sta nel mezzo. Da un lato Maniero non se l’è sentita di rinunciare ad una proposta vantaggiosa, rafforzando il motto in voga oggi secondo cui “le bandiere nel calcio non esistono più”. Dall’altro la società ha confermato di non avere mai creduto pienamente sulle qualità del capocannoniere della serie B. Così si spiegano i troppi ritardi di una trattativa che avrebbe potuto trovare un lieto fine già da parecchi mesi. Dunque, addio Pippo, o meglio arrivederci al 22 febbraio quando il 27enne napoletano si presenterà all’Adriatico con la maglia del Catania. Ora è necessario trovare al più presto un sostituto. Dopo un po’ di fatica, l’allenatore Baroni era riuscito a dare una precisa identità alla squadra passando al 4-4-2. Un modulo che non intende abbandonare, ma che necessita di un centravanti per essere ancora incisivo. Oltre ai soliti Matteo Ardemagni (28) dello Spezia, di proprietà dell’Atalanta, e Andrea Caracciolo (33) del Brescia, nelle ultime ore sono spuntati i nomi di Fabio Ceravolo (27) della Ternana, Nicola Ferrari (31) del Modena e Samuel Di Carmine (25) della Juve Stabia. Ceravolo guadagna circa 220mila a stagione e non è una vera prima punta, più abbordabile Ferrari (ingaggio 170mila e contratto in scadenza nel 2016) in uscita dal Modena. Frenata per il livornese Andrey Galabinov: il bulgaro vuole la serie A.

Giovanni Tontodonati

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