Maniero e Melchiorri, è l’ora dei gemelli del gol

Dieci reti in due, Baroni col Carpi non può fare altro che affidarsi a loro nel 4-3-3 Solo le punte di Avellino e Livorno tengono il passo della coppia d’oro del Delfino
PESCARA. “Pippo e Federico? Ok, la coppia è giusta”. Era questo il titolo della rubrica del Centro “Il Baffo del Delfino”, firmata lo scorso 5 ottobre da Antonio De Leonardis.
Ebbene, sembra essere vicino il momento per vederli uno affianco all’altro dall’inizio della partita. In queste ore, infatti, Marco Baroni sta pensando seriamente di lanciare dall’inizio i due attaccanti nella sfida di sabato contro il Carpi, un appuntamento da non fallire per non essere di nuovo risucchiati in piena zona-retrocessione. D’altronde lo stesso allenatore disse che lavorandoci la squadra avrebbe potuto reggere la presenza simultanea dei cannonieri biancazzurri. Maniero e Melchiorri si contendono il titolo di bomber con cinque reti ciascuno.
Il primo è sceso in campo sei volte (quattro da titolare) per un totale di 395 minuti giocati. Dunque, Pippo ha bucato la porta avversaria una volta ogni 79 minuti realizzando tre gol su rigore e due su azione. Stesso numero di marcature per Melchiorri: in sette gare disputate (cinque dall’inizio) l’ex padovano è stato impiegato per 454 minuti e messo a segno cinque reti (in media uno ogni 90,8 minuti).
Finora non hanno avuto molte chance per esprimersi in coppia: su nove gare Baroni ha concesso questa opportunità per circa 90 minuti, spalmati sempre a gara in corso contro Trapani, Cittadella, Bologna e Vicenza.
Sabato, invece, potrebbe esserci l’opportunità di vederli in tandem dall’inizio. Si chiederà un pizzico di sacrificio in più a Melchiorri che nel caso verrebbe spostato sulla fascia sinistra nel 4-3-3, anche se in settimana l’allenatore potrebbe sperimentare altre soluzioni tattiche.
Il 27enne marchigiano non è propriamente un esterno, ma può adattarsi in quella zona di campo, soprattutto adesso che sta vivendo uno strepitoso periodo di forma (si veda lo scatto poderoso nel finale di gara a Vicenza).
Con Maniero al centro del reparto la squadra avrebbe un sicuro punto di riferimento potendo sfruttare la fisicità e il lavoro di sponda che il napoletano è abituato a svolgere. Toccherà a Baroni trovare il modo migliore per farli coesistere.
In ogni caso, in un momento di difficoltà, dove la classifica di certo non sorride al Delfino, sarebbe uno spreco non sfruttare appieno le capacità in zona gol della coppia biancazzurra.
Che poi è la migliore della categoria al pari di quelle dell’Avellino e del Livorno. Queste squadre hanno entrambe due attaccanti che insieme hanno raggiunto il numero di dieci reti segnate nella prima fase del torneo.
Gli irpini vantano la presenza in rosa di Castaldo, re dei bomber con sette centri, e di Comi, autore di altri tre gol. Cinque a testa ne hanno timbrati gli ex biancazzurri, ora al Livorno, Cutolo e Vantaggiato. Seguono i cannonieri del Catania Rosina-Calaià, otto gol in due, come i baresi Caputo (cinque) e De Luca (tre) e il tandem del Cittadella formato da Coralli e Gerardi (quattro ciascuno).
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

