Maniero, gol e rinnovo: «Parlerò con la società»
Il bomber del Pescara al dodicesimo centro stagionale ha il contratto in scadenza «Ora penso alle vacanze, a gennaio vedremo». Melchiorri: «Gruppo eccezionale»
LIVORNO. E fanno 12. Dodici come i gol segnati in campionato da Riccardo Maniero. Tanta roba: sarà banale, ma è così ed esprime bene la portata di quello che l’attaccante classe 1987 sta facendo in questo campionato. Pensare poi che solo pochi mesi addietro il suo futuro sembrava lontano dal Pescara fa ancora più impressione. Stavolta il repertorio della “casa” ha proposto un gol in rovesciata sfruttando l’errore di un avversario e uno su rigore, che non è più semplice. «Sono chiaramente felice per i gol, soprattutto perché hanno prodotto tre punti importantissimi: li dedico alla mia famiglia, a cominciare da mio nonno che non sta attraversando un buon momento di salute, e a tutti i tifosi del Pescara».
Concreto, essenziale e incisivo in campo; preciso e parco di parole fuori dal campo: anche perché quello che conta è il campo. Maniero indica la strada. «Conta la vittoria, che volevamo a tutti i costi e che abbiamo ottenuto con una prova molto buona, sulla falsariga di quella col Frosinone che forse resta la migliore. Sapevamo di incontrare un Livorno forte e competitivo e sapevamo che potevamo avere un ruolo in questa sfida solo se avessimo giocato con cuore, grinta e testa. Ecco: il Pescara ha dimostrato di avere tutte queste qualità e ora ci godiamo una vittoria assai preziosa». Prima di ogni altra cosa, Maniero e i compagni di squadra si godranno qualche giorno di riposo per la pausa del campionato: staccare la spina fa bene e aiuta a riflettere sulle cose importanti. Una di questa, calcisticamente parlando, per Maniero è il contratto. «Esatto: adesso le vacanze, poi il mese prossimo ne discuterò con la società». Giovane, ma non giovanissimo, il bomber biancazzurro sa riconoscere quelli bravi e le frasi che spende per Selasi sanno tanto di investitura. «Continua a stupirci giorno dopo giorno, gara dopo gara. Sono sicuro che Selasi diventerà un grande calciatore e sarà il futuro del Pescara» . Se Maniero è stato il braccio “armato” dei biancazzurri, Melchiorri è stato senza dubbio la mente e l’esecutore insieme di tutte le azioni pericolose. In tandem hanno fatto sfracelli, hanno mandato in confusione i difensori del Livorno, hanno costruito un pezzetto alla volta di vittoria. Dribbling, intesa, tecnica, colpi d’autore: non si sono fatti mancare niente. I voti alti e gli applausi sono stati giustamente tutti per loro due. «Provo una grandissima soddisfazione», dichiara Melchiorri, «per una vittoria altrettanto grande e meritata. Siamo un gruppo eccezionale ed era questione solo di tempo perché ne emergessero le qualità. Ci abbiamo messo un po’ a trovare le coordinate giuste com’era logico che fosse con tanti calciatori nuovi in rosa, però adesso ci stiamo riuscendo e i risultati si vedono». Le qualità stanno venendo fuori. Del Pescara, di Melchiorri. Che ci scherza su, ormai sempre più protagonista e padrone della scena. «L’altro giorno Maniero mi aveva aiutato a segnare, stavolta gli ho reso il favore guadagnando il penalty per la sua doppietta». Chiudono all’unisono Salamon e Burgman. «Siamo stati bravi», dice il difensore centrale, «a ribaltare una situazione che si era messa male. Volevamo questi tre punti e ce li siamo presi. Brugman si allinea. «Abbiamo giocato senza paura, nemmeno quando siamo andati sotto: la pausa servirà per recuperare le energie e a me per conoscere meglio i compagni». (f.g.)

