Mantini: «L’Aquila, voglio il derby». Avezzano, c’è Onazi

La mezzala rossoblù punta a battere i marsicani. L’ex Lazio arma in più dei biancoverdi, Ortolini: «Possiamo farcela»
L’AQUILA . Meno quattro giorni alla sfida tra L’Aquila e Avezzano e nel capoluogo sale la febbre da derby. Dopo il consueto lunedì di riposo, i rossoblù agli ordini di Roberto Cappellacci hanno intanto ripreso gli allenamenti e già si preparano ad uno degli appuntamenti più attesi di tutta la stagione, al quale però si presenteranno senza l’ormai lungodegente Jonatan Alessandro, ancora alle prese con un problema al flessore, e con ogni probabilità orfani anche di Stefano Sarritzu, vittima a sua volta di un leggero stiramento rimediato alla vigilia della trasferta di Fossombrone e che ieri si è allenato a parte. Difficile che il tecnico dell’Aquila voglia rischiarlo subito contro l’Avezzano, più probabile rivederlo invece in occasione del successivo impegno in casa della capolista Sambenedettese. Certo invece il recupero di Ouali, che ha scontato il turno di squalifica e si è già messo a disposizione per domenica.
C’è però chi il derby lo sentirà più di ogni altro e già scalpita per una maglia da titolare. Giorgio Mantini, mezzala classe 1998, originario di Pianola, dopo un lungo peregrinare tra diverse piazze anche di Lega Pro, da tre anni è infatti tornato all’Aquila e sembra avere le idee chiarissime: «Giocare per L’Aquila è un sogno che si realizza», dichiara con orgoglio il numero 23 rossoblù, che poi racconta: «Quando venivo allo stadio da bambino mi chiedevo se un giorno sarei riuscito anch’io a vestire quella maglia. Non a caso, appena mi si è presentata la possibilità di firmare per la squadra della mia città, non ci ho dovuto neanche riflettere: ho accettato e basta».
Poi prosegue: «La vittoria del campionato dell’anno scorso è stata una tra le più grandi soddisfazioni a livello personale e adesso sarebbe bellissimo festeggiare anche la vittoria in un derby contro l’Avezzano». Quindi aggiunge a proposito degli avversari di domenica: «Sarà una partita sicuramente combattuta perché anche loro hanno una bella rosa e a quanto pare stanno disputando un ottimo campionato. Però noi avremo la spinta dei nostri tifosi che può diventare sicuramente l’arma in più». Tifosi tra i quali non mancheranno genitori, parenti e amici di Mantini, che sperano tutti di vederlo in campo domenica, magari sin dal primo minuto, per poi unirsi alla festa dell’intero popolo rossoblù al fischio finale. Perché se è vero che una partita non decide le sorti di una stagione, è anche vero che i sogni possono decidere i destini di un uomo e di riflesso di tutti i suoi compagni. E di sogni, tutti rigorosamente a tinte rossoblù, il venticinquenne Mantini ne ha già tanti altri nel cassetto, a cominciare da quello di domenica prossima. Uno di quei sogni, questi si, che valgono una stagione, e forse anche di più.
Tommaso De Benedictis
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