Marafini guarda alla prossima stagione: ripartire con ambizioni

PINETO . Weekend di riposo per il Pineto, che si ritroverà martedì allo stadio "Mariani-Pavone" per gli ultimi allenamenti stagionali prima di rompere ufficialmente le righe. Il difensore Andrea...
PINETO . Weekend di riposo per il Pineto, che si ritroverà martedì allo stadio "Mariani-Pavone" per gli ultimi allenamenti stagionali prima di rompere ufficialmente le righe. Il difensore Andrea Marafini traccia un bilancio della sua prima stagione in biancazzurro: «A Pineto mi sono trovato molto bene», dice, «conoscevo già un po' l’ambiente e alcuni dei miei attuali compagni, che avevo incontrato nella stagione precedente. Posso solo esprimermi in maniera positiva nei confronti del presidente e di una società che mi hanno dato fiducia dal primo momento. Durante l’anno», continua Marafini, «abbiamo avuto alti e bassi ma, tutto sommato abbiamo fatto un bel campionato e soprattutto un bellissimo cammino insieme, che ha portato il Pineto, al suo primo anno di C, a restare in categoria con una delle squadre più giovani del campionato». Il difensore classe 2000, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Pescara, ha realizzato con la casacca biancazzurra un gol e due assist in stagione: «Sebbene sia una persona autocritica e guardo molto di più a quello che avrei potuto fare e non a quello che ho fatto», continua Marafini, «giudico in maniera positiva quanto dimostrato in campo e fuori. Mi sono tolto anche delle belle soddisfazioni, come il primo gol tra i professionisti e di questo sono molto contento». Guardando al futuro, Andrea Marafini, ha un altro anno di contratto con la società adriatica e non si pone limiti: «Mi piacerebbe confermarmi in questa categoria e migliorarmi con il lavoro quotidiano, per provare a raggiungere obiettivi sempre più importanti. Per ora, mi sento di ringraziare sia la società per quello che fa per noi, la disponibilità e la serietà, che i nostri tifosi, per esserci stati vicini durante quest'anno bellissimo e pieno di emozioni».
Roberta Di Sante

