Maragliulo: lo spirito Virtus fa sempre la differenza

L’allenatore rossonero raggiante: «Bravi i ragazzi a ribaltare la partita» Federico Di Francesco applaude Marilungo: «Ha fatto due assist alla Cassano»
LANCIANO. «Sei punti in due gare fanno morale, ma non abbiamo fatto ancora nulla, dobbiamo continuare a lavorare e a far riemergere quello spirito Virtus che si era un po’ perso». Così Primo Maragliulo commenta l’importante vittoria sul Modena, la seconda consecutiva, che permette alla Virtus di respirare e di abbandonare dopo mesi il penultimo posto in classifica. Maragliulo fa due su due, sorride, ma resta concentrato e ammette che la partita non è stata bellissima e che l’inizio di gara non è stato dei migliori. «Abbiamo avuto un brutto inizio, è colpa mia che dopo la vittoria col Vicenza ho caricato troppo i ragazzi», ha detto il mister, «mi aspettavo un inizio diverso e un primo tempo diverso. La cosa bella è che, nonostante il brutto avvio, la squadra, piano piano, ha recuperato; già nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo andava meglio. E’ una vittoria bellissima, con un po’ di fortuna, ma va fatto un plauso all’attaccamento e alla dedizione messi dai ragazzi in campo. Nella prima riunione che ho avuto con i ragazzi ho detto loro di ritrovare quello spirito Virtus che avevo visto due anni fa quando ero vice allenatore (di Marco Baroni), uno spirito che si era un po’ perso. Ritrovandolo appieno ne vinciamo molte altre di partite».
Soddisfatto Maragliulo per la reazione della squadra allo svantaggio, perché non si è liquefatta, come sarebbe accaduto qualche tempo fa. «Sono soddisfatto che la squadra in difficoltà, in svantaggio, non si sia persa», ha detto il tecnico. «Ha recuperato e ribaltato la gara».
A contribuire alla rimonta sono stati anche i cambi fatti dal mister, in particolare quello di Bonazzoli. «I cambi fatti servivano per far respirare la squadra», ha spiegato Maragliulo, «sono dispiaciuto perché vorrei farli giocare tutti i ragazzi, ma non è possibile. Avevo dubbi a sinistra fino a prima della gara; Daniel Di Nicola, 1996 è terzino sinistro, ma è arrivato da poco, Boldor era acciaccato, Salviato invece si è ripreso e l’ho inserito. Abbiamo sofferto sulle fasce è vero, ma abbiamo giocato contro avversari forti; Camara e Luppi sono stati bravi». In quanto al modulo il 4-2-3-1 è stato confermato perché il Modena giocava come il Vicenza ed è un modulo a cui i ragazzi si sono adattati facilmente, ma non è quello “amato” da Maragliulo che predilige il 4-3-3. «Che sia il 4-4-1-1 o il 4-2-3-1 quello che conta è non far giocare gli attaccanti in linea», ha detto il tecnico, «ma il modulo cambia anche a seconda degli avversari. Vedremo».
Una vittoria importante contro il Modena, scavalcato in classifica, e nel segno dei “Federico”, ovvero Federico Di Francesco e Federico Bonazzoli. «Sono contentissimo per la vittoria che è significativa perché arrivata ribaltando una partita complicata», ha detto Di Francesco che ha sfiorato la doppietta, «grazie allo spirito Virtus uscito nel secondo tempo. Abbiamo fatto un passo in avanti, anche se noi ci abbiamo sempre creduto nel recupero. Con la giusta concentrazione ce la giochiamo fino alla fine». Orgoglioso anche della chiamata nella B Italia, Di Francesco. «La chiamata della nazionale è sempre motivo di gioia e di orgoglio», ha detto il centrocampista, «non penso che possa danneggiare la squadra di club».
Bel gol quello di Di Francesco che assegna la palma dei migliori in campo a Guido Marilungo e Federico Bonazzoli . «Oggi (ieri, ndc) Guido ha fatto due assist incredibili; gli ho detto, scherzando, che mi sembrava Cassano! Erano palloni messi in modo che dovevi solo fare gol. E poi il gol di Bonazzoli è stato davvero bello». Ora c'è Lo Spezia.
Teresa Di Rocco
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