Maragliulo: loro fortissimi ma abbiamo sciupato tanto

Il tecnico: per quattro volte soli davanti al loro portiere, occasioni non sfruttate Aquilanti: primo tempo in mano ai liguri, ma il gol annullato era regolare
LA SPEZIA. «Ho detto ai ragazzi di non mollare, ho aggiunto che abbiamo perso contro una grande squadra perché lo Spezia è una grande squadra. Ci siamo presentati per quattro volte soli davanti al portiere, questa era la partita che dovevamo fare. Mi dispiace solo che ci siamo fatti sorprendere all’inizio, sapevamo che lo Spezia sarebbe partito forte. Hanno sbloccato il risultato, poi devo essere sincero siamo stati molto bravi anche nella sofferenza. Le occasioni che abbiamo avuto dimostrano che ci abbiamo sempre creduto». Ci crede Primo Maragliulo, e fa bene a ribadirlo ai taccuini nel dopo partita del “Picco”. Che, è il caso di dirlo, non è esattamente quel tipo di stadio dove si devono prendere necessariamente i punti-salvezza. Ma la bontà della prestazione del Lanciano viene sottolineata pure dal tecnico dei liguri Mimmo Di Carlo che ha apprezzato la volontà di non mollare mai. Si riparte da questo, da una squadra viva e per nulla rassegnata al destino: «Dobbiamo lottare contro tutti, anche con le squadre più forti di noi. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Loro toccano sei risultati utili consecutivi: lo Spezia non è forte, ma fortissimo in tutti i reparti. Hanno un grande allenatore e hanno obiettivi importanti».
Inevitabile l’analisi delle occasioni, a cominciare da quella capitata al giovane Di Francesco: «Ha avuto una palla clamorosa, capitatagli dopo una gara di grande impegno. Aveva corso tanto, normale che poi rischi di essere meno lucido in fase di possesso. Credo che abbia fatto una grandissima partita. Marilungo? Mi ha detto che nel momento in cui ha dribblato il portiere pensava che il giocatore dello Spezia non potesse recuperare, ha fatto un passo in più ed è stato bravissimo Terzi a riprenderlo». A fargli eco il capitano Antonio Aquilanti che riconosce i meriti dell'avversario ma non disdegna un po' di giusta autocritica: «La prima occasione l'abbiamo avuta su quell'errore del loro difensore e non siamo riusciti a concretizzare. Ma abbiamo concesso tutto il primo tempo, ci siamo messi troppo dietro facendogli fare la partita. Loro sulla sinistra hanno una grande catena. Nel secondo tempo abbiamo avuto un altro approccio, creando molto fino a quel gol annullato. Io ero troppo lontano per giudicare, amici mi hanno mandato messaggi dicendomi che era regolare. Peccato per la sconfitta, peccato per l'episodio contrario ma noi dobbiamo fare tesoro dei nostri errori: ci crediamo totalmente, cerchiamo di vincere la prossima partita. Questo è il nostro unico obiettivo, poi vediamo se riusciamo a salvarci. Di certo con il nuovo mister stiamo lavorando bene».
Fabio Lugarini

