Marcattilii: io squalificato per sbaglio

19 Febbraio 2016

Il preparatore atletico: sconto due turni senza aver fatto nulla

PESCARA. «Non ho morso nessuno. Nel parapiglia che c’è stato in campo nel dopo gara tra Foggia e Matera, ero corso per separare i giocatori ma sono finito per sbaglio nella relazione degli ispettori di gara della procura federale e il giudice mi ha squalificato per due giornate. Del resto, basta guardare i filmati per riscontrare che non ho morso proprio nessuno».

Marco Marcattilii, 42 anni, preparatore atletico del Foggia, nato a Teramo ma da anni residente a Tortoreto, per spirito di squadra e attaccamento ai colori rossoneri, si addossa “volentieri” lo stop per due turni sui campi di gioco «perché altrimenti sarebbe toccato a un calciatore del nostro club» scontare la squalifica. Indossa le vesti della vittima sacrificale e rilancia: «Mi hanno affibbiato cose che non ho fatto, ma la vicenda per me finisce qui. L’unica cosa che vi chiedo è questa: non dipingetemi come un “cannibale”, non mi permetterei mai di mordere alcuno».

Una parte di vita nel calcio, quella di Marcattilii e in 15 anni di carriera mai ha rimediato una squalifica. «Anche questo fatto mi fa strano assai», riprende il preparatore, «ma quando ci sono momenti di concitazione in campo spesso succede che ti trovi nei guai senza avere fatto nulla. Io sono intervenuto soltanto per separare. Certo, non voglio passare per il matto della situazione».

Marcattilii nel suo ruolo ha lavorato in serie B con Brescia, Trieste e Reggina al fianco del tecnico Ivo Iaconi; in quella che una volta era la C1 è stato a Terni e Giulianova con le due squadre allenate da Francesco Giorgini. È stato anche all’estero, in Algeria, sempre in B, per una stagione. Ora è a Foggia, squadra seconda in classifica nel campionato di Lega Pro girone C, scalzata dalla vetta della classifica proprio per il 2-2 in casa col Matera lunedì sera.

«A Foggia mi trovo bene», riprende Marcattilii, «è una città grandiosa e la squadra va alla grande. Lavoriamo in staff in modo diverso dagli altri: entriamo alle 9 e usciamo alle 22. L’importante è mettere passione in ciò che si fa ed è ciò che a Foggia mi riesce nel migliore dei modi». (r.o.)

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