Marchesani avverte Chieti: potrei lasciare il basket

23 Giugno 2023

I dubbi del patron, ma c’è anche l’ipotesi dell’acquisto del titolo di A2 della Stella Azzurra

CHIETI. «La retrocessione in serie B mi ha scosso profondamente e non è da escludere che possa anche finire per abbandonare il mondo della pallacanestro». Così il presidente della Mokambo Chieti, Gabriele Marchesani, nello smentire le voci relative ad un interesse, da parte della società biancorossa, all’acquisto, dalla Stella Azzurra Roma, del titolo sportivo di serie A2. Voci che si rincorrono da alcuni giorni circa l’eventuale cessione del proprio titolo anche da parte di Mantova e Casale Monferrato, comunque segnali importanti della difficoltà economiche con le quali si stanno confrontando diverse società e della delusione che accompagna più di un club di serie B che, a fronte di investimenti importanti, non ha raggiunto la promozione nella seconda serie nazionale. Sotto accusa la formula dei campionati, nessun dubbio da parte del presidente Marchesani: «I costi sono diventati insopportabili a ogni livello e, se non dovessi avere il conforto, anche sotto il profilo gestionale, di altri soci sarebbe davvero difficile andare avanti. Amarezza a parte, vorrei comunque poter arrivare all’allestimento di una squadra in grado di tentare il ritorno in serie A2. Non so, molto dipenderà dall’evolversi di determinate situazioni partendo poi dalla scelta di un direttore sportivo e di un nuovo allenatore». Intanto si parla della formula da adottare, appunto, nel prossimo campionato di serie B nazionale (che prevede il tesseramento di un giocatore straniero con lo status di comunitario) al quale prenderanno parte 36 squadre. Si era proposta la suddivisione in due gironi da 18 squadre, ma gran parte delle società sembra abbiano avversato l’idea preferendo, proprio per ragioni di costi, tre raggruppamenti da 12 formazioni che sarebbero poi diventati tre da 14 con l’arrivo a regime della riforma che porterà alle 42 squadre nella stagione successiva. Situazione al momento interlocutoria, comunque probabile che, alla fine, si opti per i due gironi. (g.ren.)