Marchesani scuote Chieti: «Ora dobbiamo fare punti»

8 Dicembre 2020

Domani (ore 17) al Palatricalle arriva Pistoia, il presidente chiede la prima vittoria Il tecnico Sorgentone: «A Forlì approccio sbagliato, ripartiamo dalle cose positive» 

CHIETI. Incontrare in trasferta, peraltro in rapida successione e senza un buon numero di collaudi alle spalle, le due formazioni finaliste della Supercoppa di serie A2. È toccato alla Lux Chieti, uscita sconfitta dal parquet di Forlì al termine di una prestazione però del tutto diversa da quelle finora messe assieme da Sorokas e compagni. Stavolta non c’è stato davvero un approccio positivo alla gara e le cose migliori i biancorossi le hanno messe assieme nella parte finale della contesa intravedendo anche la possibilità di un incredibile colpaccio dopo essere stati in svantaggio anche di 22 punti. «Abbiamo purtroppo sbagliato dei tiri aperti che potevano riaprire i conti», commenta coach Sorgentone, «e credo si trattasse di conclusioni che dovevano essere affidate a uomini magari diversi. Per il resto, mi sembra inutile negare che le nostre attuali condizioni, avendo giocato davvero poche partite, non ci hanno permesso di far fronte alla intensità con la quale Forlì ha assunto il comando della partita». Uno sguardo alle cifre della partita conferma come la brutta giornata in cui sono incappati capitan Piazza e lo stesso Santiangeli, giocatori importantissimi nell’economia della squadra e sicuramente capaci di ben altre prestazioni, abbia pesantemente influito sul risultato, nonostante le buone cose messe in evidenza da Bozzetto, ma con Sorokas e Williams costantemente raddoppiati dalla difesa romagnola. «Sul piano del gioco è stato fatto sicuramente un passo indietro», taglia corto Sorgentone. «Forlì aveva preparato molto bene la gara e noi abbiamo sbagliato troppo con percentuali di tiro che definirei invereconde. Tutto qui. Ma ripartiamo dalle note positive come ad esempio l’ottima difesa dell’ultimo quarto e l’orgoglio con il quale si è cercata una clamorosa rimonta».
Ancora una prova dai tanti volti, insomma, per una Lux Chieti che cerca una sua precisa identità. «Stavolta chi è uscito dalla panchina», afferma il presidente Marchesani, «ha saputo dare un buon contributo. Credo sia molto importante e va sempre considerato come questo campionato sia, per tanti motivi, del tutto particolare. Ora bisogna però cominciare a fare punti e confido parecchio sulle quattro partite che ci separano dalla fine dell’anno». Ovvero la gara interna di domani pomeriggio (ore 17) con Pistoia, la trasferta di Latina domenica prossima, poi l’impegno tra le mura amiche con Rieti e quello in programma sul terreno della Stella Azzurra Roma. Impossibile al momento prendere in considerazione la classifica del girone, ma diversi risultati sembrano lasciare comunque intravedere una decisa differenza di valori tra formazioni che puntano in alto ed altre che lotteranno per mantenere la categoria.
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA .