Marchionne tira le orecchie a Raikkonen

10 Aprile 2017

Il presidente: «Kimi aveva altri impegni». Arrivabene soddisfatto: «La macchina c’è»

SHANGHAI. La Ferrari trova conferme dopo il week-end in Cina e il team principal Maurizio Arrivabene può essere soddisfatto per il secondo posto di Sebastian Vettel, anche se non nasconde una nota di rammarico per l’episodio sfavorevole della safety car uscita dopo il cambio gomme di Vettel. «Su una pista e in condizioni totalmente diverse da quelle che avevamo trovato a Melbourne, oggi abbiamo dimostrato che la macchina c’è - dichiara nella nota Ferrari - Sebastian ha fatto un’ottima gara, anche se l’uscita della safety car subito dopo il suo primo cambio gomme non ha certamente aiutato un risultato che forse, senza quell’episodio, avrebbe potuto essere anche migliore. Ora tutta la squadra è già concentrata sulla prossima gara in Bahrain».

«Stiamo già lottando alla pari con la Marcedes, cerchiamo di interpretare quello che è successo, senza la safety car non sarebbe andata così». Con queste parole il presidente della Ferrari Sergio Marchionne ai microfoni di Sky ha commentato la seconda gara della stagione in Cina. «Scelta giusta cambiare i pneumatici - continua - Detto questo siamo arrivati secondi, siamo a un punto dalla Mercedes nella classifica costruttori, Vettel e Hamilton sono alla pari, dopo due gare su venti non è male. Vettel sorride? Se è contento lui siamo contenti tutti».

Marchionne ha parlato anche di Kimi Raikkonen, tirandogli un po’ le orecchie con qualche battuta. «Raikkonen è mancato? Sì, ne ho parlato con Maurizio (Arrivabene, ndr), oggi pare che aveva altri impegni, non ho capito». Poi durante l’intervista Marchionne si rivolge ad Arrivabene: «Kimi era stanco oggi?». «Parlava troppo», risponde Arrivabene. «Non era al massimo delle sue capacità e lo abbiamo visto - continua sorridendo Marchionne - Vettel è andato avanti in maniera più aggressiva dopo essersi liberato delle Red Bull. Potevamo dare ordine di scuderia a Raikkonen di far passare Vettel? Non è una cosa giusta da fare e non ci abbiamo neppure pensato. Non credo che era obbligo nostro dare queste istruzioni».

«In quel momento Kimi aveva fatto il giro veloce, quando è stato il momento Vettel è passato», aggiunge Arrivabene. «Una monoposto costruita più per Vettel? No, assolutamente no», conclude Marchionne.