Mariani: correre è uno sfogo di cui sento ancora l’esigenza

Non sono frequenti le sue presenze alle gare podistiche, ma Fiorenzo Mariani le fa pesare. Quando vi prende parte, lo fa da protagonista, puntando sempre al massimo risultato. 42 anni, Mariani è...
Non sono frequenti le sue presenze alle gare podistiche, ma Fiorenzo Mariani le fa pesare. Quando vi prende parte, lo fa da protagonista, puntando sempre al massimo risultato. 42 anni, Mariani è cresciuto con la cultura dell’atletica, dalla quale proviene. «Non sono un amante delle gare su strada», fa sapere l’atleta di Tocco da Casauria. «Preferirei gareggiare su pista, ma è diventato ormai difficile per me. Le prestazioni sono più spinte rispetto a quanto richiesto dalle competizioni su strada ed esigerebbero una preparazione di intensità superiore, che negli ultimi tempi mi ha procurato infortuni. Di conseguenza, mi sento costretto a rallentare i ritmi e la specificità degli allenamenti. Spesso compenso le sedute tradizionali di corsa con nuoto e bicicletta, per mantenermi al meglio senza affaticare tendini e articolazioni. Però, non rinuncio alle corse campestri, una specialità che mi piace molto e che non manco di frequentare durante la stagione invernale». Eh sì, perché Mariani è un altro di quei giovani nati negli anni Settanta, portati all’atletica dal talent scout Renato D’Amario, nell’allora Ellesse Pescara. Si mise in mostra da Allievo (under 18), correndo i 2.000 siepi in 6’25”, tesserato quell’anno con la Serafini Sulmona. Ha poi avuto un interruzione di attività, fino a 22 anni, quando ha ripreso a frequentare sia le distanze del mezzofondo su pista, che quelle su strada. È stato seguito nei suoi anni migliori da Donato Chiavatti, spaziando nelle diverse specialità del mezzofondo. Nel suo palmares spiccano un primato personale in mezza maratona di 1h 09’17”, annata 2009. In pista vanta 8’36”40 sui 3.000 metri e, sui 1500, 4’00”11, prestazioni maturate tra il 2008 e il 2009, che dimostrano una versatilità nella corsa di resistenza basata su indubbie qualità. Mariani, che nel corso della sua lunga carriera ha cambiato molte società, ora è tesserato con la Tocco Runner, la società del suo paese, organizzatrice di una delle gare più importanti, la Notturna Toccolana. Seleziona le gare su strada da disputare senza un particolare criterio, in base alle condizioni fisiche del momento e, magari, alla richiesta di qualche organizzatore. Si allena la mattina presto o la sera in questo periodo, per evitare il caldo, tra un turno e l’altro di servizio come vigile del fuoco non effettivo. Percorre tra i 75 e gli 80 chilometri a settimana con costanza.
«A 42 anni», spiega Mariani, «mi piace ancora correre, nonostante i vari problemi. È come uno sfogo personale di cui sento l’esigenza. Non saprei neanche spiegare a livello di sensazioni questo desiderio di esprimermi attraverso la corsa. Direi che è una passione che mi è entrata dentro, come penso a tanti miei colleghi, e che è rimasta accesa». (r.r.)
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