Marinelli: club più forte e consolidare l’A2

29 Maggio 2018

La presidente: «Pochi spazi e costi ingenti, per pensare in grande bisogna prima risolvere il problema delle Naiadi»

PESCARA. Rinforzare la società e consolidare la serie A2: sono questi gli obiettivi e breve termine esposti dalla presidente del Pescara Pallanuoto Cristiana Marinelli, durante la diretta Facebook nella redazione del Centro disponibile sul sito www.ilcentro.it. Il quinto posto conseguito nella prima esperienza in serie A2 è un traguardo soddisfacente, ben oltre le aspettative. Ma si inizia a guardare alla prossima stagione. «E’ stata una bella esperienza, la prima parte della stagione bellissima con le tre vittorie di fila di cui le prime due in trasferta, in Sicilia», ha detto Cristiana Marinelli. «Ma eravamo consapevoli delle nostre forze. Non abbiamo mai sofferto, la squadra si è tenuta sempre a debita distanza dalla zona calda». Una squadra con un leader, Carlo Di Fulvio. «Un leader silenzioso che si è fatto apprezzare per le qualità tecniche in mezzo all’acqua e per quelle caratteriali nel gruppo. Ma tutti i ragazzi sono stati bravi e meritano un applauso». La Marinelli ha poi parlato di futuro. «In mente abbiamo sempre il ritorno in A1, ma è un progetto da portare avanti per gradi. Nell’immediato speriamo che altri imprenditori decidano di aiutare me e Stefano Di Properzio (il vice presidente, ndr): è fondamentale. Perché i costi di gestione sono ingenti e c’è il problema delle Naiadi». Eccoci arrivati al dunque. «La convenzione prevede dei costi alti», ha spiegato, «a fine anno scadrà e l’impianto tornerà nella disponibilità della Regione. Nel frattempo, vedremo come andare avanti. Ma in questa stagione abbiamo speso circa 350mila euro per portare avanti tutta l’attività e un terzo del bilancio è servito per pagare l’impianto. Tanto. Senza contare che gli spazi a noi riservati sono ristretti. Non c’è la possibilità di portare avanti un progetto a certi livelli. Quando la situazione societaria sarà ben definita e quando ci sarà chiarezza sulle Naiadi potremo dare un’accelerata al progetto. Al momento, è inopportuno fare voli pindarici».
E l’allenatore? Verrà confermato Francesco Mammarella? «E’ una scelta legata alla premessa iniziale. Pensiamo a rafforzare la società e poi decideremo». Novità sul fronte societario sono attese durante il mese di giugno. Nel frattempo, il Pescara Pallanuoto sta cercando di stringere accordi con altre società della zona per poter ampliare il bacino di reclutamento del settore giovanile che conta circa 70 iscritti. «Qualcosa si sta muovendo», ha detto il responsabile del vivaio, Arnaldo Castelli, «c’è il caso di un ragazzo (Matteo Spera, un 2003, ndr) che ogni giorno viene da Sulmona per allenarsi. Più in generale abbiamo due ragazzi nel giro della Nazionale, Gianluca Di Nardo, 19 anni, e Cesare Mancini, 14 anni. Due talenti che stanno emergendo in un contesto di buona qualità». Indipendentemente dai programmi e dalla scelta dell’allenatore della prima squadra, si ripartirà dal gruppo di pescaresi. «Il mio sogno», le parole di Cristiana Marinelli, «è quello di conquistare la A1 con i ragazzi nostri, quelli cresciuti nel settore giovanile. Stiamo portando avanti un progetto di tipo familiare e spero che cresca il senso di appartenenza. Che tutti si sentano coinvolti e che in città il sabato torni ad essere pallanuoto».
Due anni al timone della società: una promozione e una salvezza senza patemi d’animo. «Merito dei ragazzi, ci mancherebbe altro! Io mi tengo stretta l’emozione accumulata in questo arco di tempo, la sensazione gradevole di fare qualcosa per il sociale. Da noi», conclude la Marinelli, «non ci sono professionisti, ma gente che si rimbocca le maniche e lavora per la società».
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA