Marini: la forza di Roseto è il gruppo

L’ala biancazzurra: è anche per questo che sono arrivate cinque vittorie di fila
ROSETO. La fotografia del grande momento vissuto dalla Mec Energy Roseto, si è vista nel primo minuto di gioco del match di Jesi venerdì quando, per un’incomprensione, Marini è partito in quintetto al posto di Weaver, che finiva sul cubo dei cambi: pochi secondi dopo, “Obama” infilava la sua prima bomba, mentre Kyle sorrideva a Trullo, facendo segno di lasciarlo giocare, andandosi a risedere in panchina. Ecco chi sono gli Sharks: un team organizzato e coeso, dove anche il campione Nba cede il passo per il bene del gruppo.
«Giochiamo con grande fiducia», racconta il giocatore, «è anche per questo che sono arrivate le 5 vittorie di fila; giochiamo bene insieme, ed è merito del coach, dello staff tecnico e della società, che confermando il nucleo dell’anno scorso, ci ha permesso di non ripartire da zero». A Jesi Roseto ha suonato la quinta. «Abbiamo dimostrato di essere una squadra matura, che va in campo con l’atteggiamento giusto; è sempre molto difficile vincere le gare dove hai tutto da perdere», sorride Marini, che poi ammette: «Certo che dopo aver vinto gare importanti contro Brescia e Mantova, avevo sensazioni positive, e speravo di infilare una bella serie».
Il suo buon momento è coinciso anche con la nomination per l’All Star Game: «Un riconoscimento che mi rende orgoglioso, visto che questa è la mia prima stagione in A2». Domenica, arriva Ferrara: «Vorrei solo giocare in un PalaMaggetti tutto esaurito», è l’augurio dell’ala biancazzurra.
Marco Rapone
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