Marini-Roseto, salta tutto L’ala ha firmato per Jesi

15 Giugno 2017

Gli Sharks valutano le mosse future dopo la conferma di Di Paolantonio Casagrande e Fultz i dubbi da sciogliere, il club punta al rinnovo di Sherrod  

ROSETO. Non riesce ancora ad ingranare la prima il Roseto Sharks, il cui mercato è immobile nonostante la conferma di Lele Di Paolantonio nel doppio ruolo di coach e ds sia avvenuta quasi tre mesi fa, a testimonianza della volontà ad operare coi tempi giusti sul mercato estivo. Certo, va detto che in fondo il campionato di A2 non è ancora finito, visto che i playoff tra la Virtus Bologna e Trieste sono appena iniziati, ma comunque tutto tace: la conferma dello staff tecnico, che in molti pronosticavano come cosa semplice e veloce, ad oggi in realtà non è ancora avvenuta, un allungamento nelle tempistiche che inizia a far diventare pessimisti, il segno evidente che ci deve essere ancora qualcosa da far quadrare tra idee e conti societari, chissà che non sia foriero addirittura di qualche novità a breve.
E non va meglio il mercato in entrata, visto che l’abboccamento per riportare alla base l’ala piccola Pierpaolo Marini, che all’inizio pareva sembrare cosa tutto sommato relativamente semplice, ha avuto invece un esito negativo: il giocatore si è ufficialmente accasato in terra marchigiana a Jesi, squadra con budget aumentato e intenzioni bellicose che lascia già presagire come il livello di difficoltà del prossimo campionato sarà più elevato, visto che, ancora ufficiosamente, ci saranno in più la retrocessa Cremona e le neopromosse Orzinuovi e Montegranaro, tutte vogliose di presentarsi bene ai nastri di partenza con congruo portafogli. Viene da pensare che l’entità dell’offerta rosetana a Marini possa esser stata solo una parte del problema che non ha permesso di riportare a casa il giocatore, che potrebbe aver ceduto alle lusinghe marchigiane anche perché il progetto tecnico di Jesi, seppur embrionale, sembra già ben avviato su determinate basi: è fresca infatti la notizia del biennale fatto a Rinaldi. Nel frattempo da casa Sharks non arrivano notizie in merito alle conferme, neanche nel parco giocatori: l’ala Casagrande, da tutti indicata come il primo tassello del roster futuro, ad oggi non è stato ufficializzato, anche se gli Sharks sembrano poter chiudere a breve. E poi c’è la questione Fultz: sul futuro contrattuale del capitano, play tutto fosforo in grado di far giocare i suoi compagni dettando i ritmi con autorità, evidentemente pesano ancora i dubbi sulla tenuta atletica: certo, è giocatore di esperienza e lui per primo sa di non potersi spremere sopra i 30 minuti di utilizzo; non va dimenticato però, che l’anno scorso quando gli Sharks gli presero un cambio, il giocatore ridusse il minutaggio d’utilizzo sui 25 minuti/gara e di fatto non saltò più nemmeno un allenamento.
E poi gli Sharks devono fare i conti con la realtà: in questo momento il mercato sta girando a prezzi molto alti, per cui sarebbe difficile trovare un adeguato sostituto sia per ingaggio, ma anche per caratteristiche tecniche, che fanno di Fultz un tipo di giocatore difficilmente sostituibile: l’impressione è che finite le schermaglie, tra le parti possa tornare, si spera velocemente il sereno, e così far partire definitivamente il progetto tecnico per la prossima annata: se andrà in porto l’affare Fultz infatti, la mossa successiva potrebbe essere la conferma di Sherrod, giocatore che ha dimostrato di completarsi con il play, e che avrebbe un rapporto qualità prezzo in linea con le possibilità non altissime del budget rosetano.
Marco Rapone
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